06 dicembre 2018
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Chissà se il genio matematico di Joh Nash, la cui storia ha ispirato il film “A beautiful mind”, contemplava il basket quando asserì che “Non c’è bisogno di essere un matematico per avere una sensibilità per i numeri.”

Noi della pallacanestro abbiamo questa sensibilità nel DNA, pur consapevoli che i numeri raccontano tanto, ma non tutto.

I numeri possono esprimere sentenze, possono deprimere o al contrario esaltare.

Nel caso di Venezia i numeri da un lato attestano le ambizioni di una società che da anni sta lavorando benissimo sul territorio e per il movimento basket a 360 gradi, che cambiando poco ma nei punti nevralgici (Steinberga per Walker, Gulich per Ruzickova, Anderson per Williams) sembra aver trovato equilibrio e identità, confermato anche dal passaggio del turno in EuroCup appena conquistato.

Se tutto questo basterà per cullare il sogno del patron Brugnaro di dipingere il cielo di Venezia con un tricolore immenso che accomuni il mondo Reyer lo dirà il tempo, ma emozionarsi, almeno per i tifosi, è lecito.., in fondo siamo nella città più ammirata, più celebrata, più cantata dai poeti.

Cercando dei parallelismi con il “percorso netto” dell’Umana Reyer Venezia nel campionato di A1, con 8 vittorie in altrettante partite giocate, siamo andati a “spiare” dal buco della serratura 3.0 di internet cosa succede nei principali tornei europei e, spinti dalla irresistibile voglia di soddisfare ogni curiosità, abbiamo anche scoperto che il campionato femminile più “popoloso” è quello cinese, con 18 squadre partecipanti, e che anche la squadra con la striscia più lunga di partite vinte dall’inizio della stagione è cinese, lo GuangDong Marco Polo Women’s con 15 vittorie su 15 partite.

In Europa le squadre imbattute all’ultimo turno disputato sono 20 oltre Venezia, con il record di vittorie più lungo condiviso dalla norvegese Ullern (campionato con 8 squadre partecipanti) e dalla ceca USK Praha (campionato a 11) con 11 vinte su 11 giocate.

In Francia (12 squadre partecipanti) comandano Bourges e Lyone con 6 vinte e 1 persa, in Spagna (14 squadre) guidano con 8 vittorie in 8 partite Salamanca (dove gioca, e bene, l’ex Umbertide e San Martino, Putnina) e la squadra basca del Bizkaia (dove sta offrendo un apporto importante l’ex Orvieto, Mazionyte).

In Germania (12 squadre al via) comanda imbattuta (9 vinte e 0 perse) Marburg, mentre in Russia è duopolio Ekaterinbug-Kursk con 7 vittorie consecutive; in Belgio (12 squadre) 7 vinte e 1 persa per le avversarie di Schio in Eurolega (Castors Braine) e per Derlijk.

Percorso netto anche per la prossima avversaria che sfiderà Schio in Eurolega, il Polkowice che in Polonia (13 squadre partecipanti) ha 8 vittorie su 8 gare.

In Slovacchia (8 squadre) 10 vittorie in altrettante gare per il Ruzomberok, così come in Ungheria (12 squadre) non ha conosciuto sconfitte il cammino di Sopron (9 vinte e 0 perse); in Turchia (14 squadre) comanda imbattuta la squadra del Cukurova, con il Fenerbahce delle “nostre” Sottana e Zandalisini che ha un percorso fin qui di 5 vittorie e 2 sconfitte.

Due curiosità in chiusura: qualcuno ricorda Judit Fritz, guardia/ala ungherese vista in Italia con le maglie di Reggio Emilia e Valtarese dal 2009 al 2012? Adesso gioca con le Sevenoaks Suns, squadra del Kent in testa nel campionato inglese (12 squadre partecipanti) con 7 vittorie e 0 sconfitte.

L’altra riguarda “Dubi” Dacic, fino all’anno scorso in maglia Dike Napoli, che ha fatto una scelta di vita firmando per la formazione svedese dell’EOS Lund con cui, nell’ultima partita, ha “fatturato” 23 punti e 14 rimbalzi.

A proposito di Svezia in testa al campionato imbattuta c’è l’Alvik della “nostra” Ilaria “Iaia” Zanoni, che nell’ultimo successo di sabato scorso ha prodotto 4 punti (2/2 al tiro), 6 rimbalzi e 3 assist in 19’ di utilizzo.

 

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