13 marzo 2019
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“Non posso programmare quello che non c’è.  La vita è adesso, non posso decidere di essere felice domani o la prossima settimana”.
Desideriamo aprire le pillole di questa settimana con una delle tante frasi pronunciate da Alberto Bucci, che ognuno di noi dovrebbe conservare nel cuore.

Il coach bolognese, scomparso sabato scorso, ha lasciato una grande eredità al mondo della pallacanestro, quella di “smettere di cercare presunti colpevoli allo scopo di assolvere tutti gli altri, in un gruppo tutti sono colpevoli, e ognuno dovrebbe giocare per far giocare bene il proprio compagno”.

Come tutte le cose belle, la pratica è di gran lunga più difficile della teoria, ma noi ci proviamo, anche quando il campo è la tastiera di un computer e le compagne di squadra sono le mille e più atlete delle società dei campionati LBF.

Così cerchiamo di leggere quei numeri del week end e trasformarli in emozioni.

Emozioni che, se fossero degli “emoticon”, quelle faccine rese famose dall’utilizzo che se ne fa sui social e con cui oggi spesso si dialoga nel virtuale, avrebbero espressioni imbronciate o sorridenti a seconda dello stato d’animo di chi perde o chi vince.

Pillola #1. Ha perso sul campo, per esempio, Kristen Renee Simon che pur elevandosi per la seconda volta in stagione a quota 40 di valutazione (31 punti, 11 rimbalzi e 9 falli subiti), non è riuscita a regalare una vittoria di prestigio alla sua Battipaglia contro Lucca (64-65 il risultato finale).

Pillola #2. “Core ‘ngrato” o, meglio, modificando al plurale il titolo del celebre brano di Enrico Caruso, cori ‘ngrati, quelli di Marida Orazzo e Kourtney Treffers, che da ex giocatrici di Battipaglia (Orazzo per 6 stagioni dal 2012 al 2018; Treffers per 4 dal 2012 al 2016), hanno segnato i due canestri decisivi negli ultimi secondi dell’appassionante sfida del PalaZauli, firmando il successo sulla sirena di Lucca.

Pillola #3. Empoli che vince a Vigarano segnando 98 punti, di cui 57 nei primi 20 minuti, rappresenta l’ossimoro che conferma che, come diceva Alberto Bucci, “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che è basket”! La squadra di coach Cioni, infatti, prima della trasferta di Vigarano aveva il peggior attacco della A1 (62 punti di media), e per l’occasione ha avuto un incremento del 58%, mandando 5 giocatrici in doppia cifra, di cui 4 oltre i 15 punti segnati e al career high nella massima serie Pochobradska (22 punti) e Calamai (12).

Pillola #4. Ovvero la pillola che ci richiama alla frase “Per un punto Martin perse la cappa” ma, giocandoci di fantasia, con una variazione sul tema: “Per un punto, e per una consonante, Civitanova ha perso a Valdarno”. Il gioco che ci siamo permessi di fare è legato sia al risultato, 70-69 per le toscane, e sia perché tra la tripla della civitanovese Orsili del 68-69 a 12 secondi dalla fine e il 2/2 dalla lunetta di Orsini, cambia una consonante.., e il risultato finale…

Pillola #5. Ha voluto farsi un regalo in anticipo Martina Fassina del Famila Schio che, a poco meno di un mese dal 7 aprile, giorno in cui compirà 20 anni, nella vittoria contro Broni ha stabilito il suo high career sia alla voce punti realizzati (13 in 19’ con 2/3 da 2, 1/2 da 3 e 6/8 dalla lunetta, oltre a 6 rimbalzi) che nella valutazione complessiva (18).

Pillola #6. Siamo ad una settimana dalla Final Eight di Coppa Italia di A2 di Campobasso e il club molisano, confermando il proprio impegno nel sociale, ha organizzato nei giorni scorsi degli incontri nelle scuole ed una tavola rotonda sui temi “Disturbi dei comportamenti alimentari e lotta alla droga”. Come ambasciatrice è stata chiamata Ilaria Capponi, che ha raccontato la sua storia personale di figlia di due cestisti e la sua esperienza di atleta selezionata nelle nazionali giovanili ed arrivata sino alla serie A della palla a spicchi, soffermandosi sul bivio che l’ha poi portata nel mondo della moda e della battaglia contro i canoni di stilisti che portavano le mannequin all’anoressia, disturbo del comportamento alimentare che rappresenta la seconda causa di mortalità, tra gli adolescenti, subito dopo gli incidenti con i ciclomotori e le automobili. Una testimonianza di coraggio che dimostra una volta di più che “i limiti esistono solo nell’anima di chi è a corto di sogni”.

Alla prossima!

(Foto di Elio Castoria)

Area Comunicazione LBF

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