28/12/2008 - 17:27
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Si scrive Marta Savelli, ma per cercare di rendere minimamente l'idea di chi è e con chi si ha a che fare bisognerebbe prendere un bel respiro, trattenerlo un attimo e poi via, tutto d'un fiato urlare il più velocemente possibile: Martasavelli. Tuttaunaparola. Ma anche così non sarebbe sufficiente per capire la velocità di pensiero e di azione di una 26enne nata per lo sport, cresciuta a pane e basket e pronta ogni sera a buttarsi a capofitto su ogni pallone che capita dalle sue parti e di farlo con la stessa intensità e grinta sia che si tratti di un semplice allenamento che di una partita importantissima.
Per gli amici di vecchia data Marta Savelli è ''Furia'', per chi invece l'ha conosciuta da pochi mesi, come i tanti tifosi della Vassalli Vigarano, è già diventata ''Flipper''. Ma cosa ci fa a una manciata di chilometri da Ferrara questa viterbese abituata da alcuni anni a viaggiare in doppia cifra in A2? Insomma, perchè la serie B e perchè la Vassalli Vigarano? ''Lo volete sapere? Perché avevo paura e al tempo stesso una voglia matta di mettermi alla prova. Paura di fare un salto nel buio, di trovarmi in una società con poca organizzazione e poca professionalità; ma al tempo stesso avevo anche una voglia matta di rimettermi in discussione e di cominciare una avventura nuova di zecca dopo 6 anni di serie A. E qui comincia la storia con la Vassalli Vigarano che, neopromossa in B d'Eccellenza, mi ha cercato e proposto un progetto stuzzicante, ambizioni giuste e una organizzazione invidiabile. Insomma - continua Marta - sarà stato anche un salto nel buio, ma molto ben calcolato. E oggi sono felice di aver rischiato''.
Possibile che una che ha viaggiato per anni in doppia cifra in A2 non abbia mai fatto un pensierino alla A1 e si ritrovi invece a ripartire dalla B? ''Un pensierino alla massima serie lo fai sempre, è ovvio. Ma lassù ci sono tante straniere, forse troppe, e alla fine ti ritrovi a fare i conti con minutaggi modesti, tanta panchina e la voglia di giocare che ti consuma e ti rode dentro. Credo che la mia vera dimensione sia quella dove posso giocare, divertirmi e dare sfogo alla mia passionaccia. Vigarano è l'ideale. Parola mia''.
Proviamo a ricominciare da zero. Da dove sei partita e - soprattutto - dove vuoi arrivare... ''Sono partita da Viterbo. Il settore giovanile, la serie C, la promozione in B poi tutto d'un fiato su fino alla A1. Ma in fondo ero sempre a casa mia, la vera svolta il trasferimento a Palestrina in A2. Li cominciava davvero la mia vita da giocatrice. Tante attese bruciate però in una stagione tristissima, sicuramente il mio momento più brutto perchè nel giro di pochi mesi mi sono ritrovata per la prima volta lontano da casa, poi ho avuto un serio infortunio ai legamenti e poco dopo ho fatto i conti con un grave lutto: la morte di mio padre. Ecco, ripensando alla mia carriera quello è stato certamente il momento più difficile''.
Dal punto di vista sportivo però ci sono poi stati tanti momenti splendidi. Qualcuno in particolare? ''Sono fortunata perchè pur avendo appena 26 anni ho già vissuto bellissime esperienze, promozioni, emozioni indimenticabili, stagioni stupende. Però i ricordi più belli restano legati alle giovanili, tre finali nazionali con Viterbo e poi la prima convocazione con la nazionale juniores. Da non credere l’emozione e la gioia che provi quando ti arriva quella chiamata…''.
Adesso però sei grande e a Vigarano hai responsabilità importanti come è giusto che sia per una giocatrice di categoria superiore. Qual è il tuo primo bilancio di questa nuova avventura? ''Abbiamo chiuso la prima fase del campionato al primo posto. Mi sembra che la classifica dica tutto o quasi ... il resto è anche meglio! Nel senso che qui a Vigarano ho conosciuto compagne davvero speciali con le quali è stato facile creare un gruppo molto affiatato. Anzi, posso dire che la vera forza della squadra è proprio il gruppo e se all’inizio della stagione speravo potessimo disputare un bel campionato ma non avevo certezze, adesso ne sono sicura. E vedrete che anche nella seconda fase la Vassalli si toglierà belle soddisfazioni''.
Non starai già pensando ti tornare in serie A, vero Marta? ''Chissà. In fondo qui c’è tutto per far bene: una società seria e molto ben organizzata, un palasport nuovo di zecca, tanti appassionati che ci seguono con calore e una squadra che ha ancora ampi margini di miglioramento. Sapete tutti come sono fatta: io non riesco proprio a stare ferma e se sono venuta in B è per poter tornare un giorno in serie A. Chi vi dice che non possa farlo proprio con la Vassalli Vigarano?''.
Stefano Rizzi
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