BASKETVILLE: IL PUNTO SULLA SERIE A2, INTERVISTE A FRANCHINI E TEMNIK
25/11/2009 - 10:31
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È online anche questa settimana Basketville, l'E-magazine gratuito ideato e diretto da Franco Montorro, consultabile e stampabile all'indirizzo internet www.basketville.it. In questo numero il punto sul Campionato di Serie A2, un'intervista alla guardia della Lavezzini Parma Maria Chiara Franchini e una al pivot della Virtus La Spezia, Katja Temnik.
Più Chiara di così…
Basketville questa settimana incontra Franchini, bandiera del Basket Parma e vincitrice del Premio Reverberi
Di Roberto Perticaroli
Maria Chiara Franchini, guardia di Parma, oltre che “memoria storica” del sodalizio gialloblu, dove è ritornata a giocare da metà della scorso campionato, è uno dei pezzi pregiati della nostra nazionale, con cui nell’ultima stagione ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo. Ciliegina sulla torta, il Premio Reverberi, giunto alla ventiquattresima edizione, assegnato alla miglior giocatrice italiana. Ovviamente, non abbiamo perso tempo ed ecco qui di seguito l’intervista realizzata con Maria Chiara. - Intanto complimenti. Vincendo il "Reverberi", il tuo nome è finito nell´elenco insieme a quello di tante colleghe importanti. Le tue sensazioni. «La prima reazione è stata di sorpresa perchè proprio non me l'aspettavo. Poi, ovviamente, grande soddisfazione, anche perché credo che i buoni risultati ottenuti quest'estate con la nazionale abbiano inciso sull'assegnazione di questo premio e poterla rappresentare è ancora più gratificante». - Lo scorso anno il ritorno a Parma dopo un lungo girovagare. Casuale o cercato? «Ho sempre sperato un giorno di poter tornare a giocare nella “mia” città, certo non pensavo potesse succedere a metà della stagione scorsa ma, per una serie di situazioni, è capitato prima del previsto». - Sei una delle giocatrici italiane più rappresentative. Come pensi che sia cambiato il nostro basket rispetto a quando hai iniziato? «Rispetto alle prime stagioni in A1 sono cambiate parecchie cose, dalla palla più piccola ai 24 secondi, che hanno portato ad un gioco più veloce e fisico, senza dimenticare l'aumentato numero delle straniere a referto che, se in alcuni casi hanno fatto crescere la qualità del gioco, dall'altra parte hanno tolto spazio alle giocatrici italiane». - I tuoi rapporti con le giocatrici straniere. Come è cambiato negli anni? «Ho sempre avuto buoni rapporti con le giocatrici straniere e non sono cambiati negli anni, anche perché l'ho sempre vissuta come un'opportunità di poter conoscere realtà differenti dalla nostra». - Ci sono giocatrici con cui hai rapporti che vanno al di là dell´essere colleghe? «Sicuramente più di una!! Ci sono amiche che sento e vedo sempre volentieri». - Come vedi il tuo futuro dopo la pallacanestro? «Ho tante idee in testa, tra cui quella di riuscire a sfruttare la laurea in Scienze Motorie per rimanere a contatto con l'ambiente sportivo». - Chiudiamo con l´annata in corso. Aspettative per te e per il tuo Parma. «Stare attaccate alle squadre più accreditate per vincere lo scudetto, con la possibilità di poterci poi giocare tutto nei play-off».