30/11/2009 - 11:26
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Chi l'avrebbe mai detto che a 24 anni Lavinia Santucci sarebbe diventata la giocatrice ''anziana'' della Nazionale? Sarà proprio così, invece, dal 30 novembre al 2 dicembre a Cervia dove Giampiero Ticchi ha convocato una Nazionale Sperimentale nella quale l'ala romana e Silvia Favento sono le uniche due giocatrici nate nel 1985.
Linea ancora più verde per tutte le altre, come è giusto che sia per verificare le potenzialità del gruppo di atlete immediatamente dietro, nelle gerarchie, a chi la scorsa estate ha giocato il Campionato Europeo e vinto i Giochi del Mediterraneo.
In Nazionale Santucci manca dal 2006: ''Ho giocato il ''Dieci Nazioni'' di Chieti ma l'anno successivo, quello dell'Europeo in Italia, non ho superato le visite mediche e da quel momento non ho più indossato la maglia azzurra. La Nazionale è il massimo obiettivo di una giocatrice e quindi anche il mio, confesso che ci avevo fatto un pensierino anche la scorsa estate. Ho lavorato tanto in queste ultime stagioni anche per tornare in azzurro, è una bella sensazione anche se sono consapevole che si tratta di un gruppo Sperimentale e che le migliori giocatrici italiane non saranno presenti''.
Santucci preferisce mantenere un profilo decisamente basso, certo è che questa convocazione in Nazionale ha un altro sapore rispetto all'esordio del 2005. ''Ero ancora un Under 20 quando Gianni Lambruschi mi chiamò per la prima volta, fu sicuramente un'emozione grande ma forse non ero pronta. Ora sicuramente vado con più fiducia perché negli ultimi anni ho maturato esperienze importanti prima a Viterbo e ora a Faenza. Sono contenta di rientrare nel giro azzurro ma so che per conquistare una maglia della Nazionale Senior devo lavorare ancora molto''.
Nota per le qualità difensive, Santucci in questo scorcio di stagione si sta ritagliando responsabilità discrete anche in attacco: ''Merito della squadra, stiamo giocando molto bene e anche io posso prendere tiri ad alta percentuale sfruttando gli spazi aperti dalle mie compagne. E comunque nasce tutto dalla difesa, che mi dà certezze e mi fa giocare tranquilla anche nell'altra metà campo''.
Ufficio Stampa FIP
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