BASKETVILLE: IL PUNTO SULLA SERIE A1, INTERVISTE A SICCARDI E GEORGIEVA
2/12/2009 - 11:56
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È online anche questa settimana Basketville, l'E-magazine gratuito ideato e diretto da Franco Montorro, consultabile e stampabile all'indirizzo internet www.basketville.it. In questo numero il punto sul Campionato di Serie A1, un'intervista al capitano delle Campionesse d'Italia del Cras Taranto, Valentina Siccardi, e una al volto nuovo di Alghero, la bulgara Daniela Georgieva.
Orgoglio pugliese
Di Roberto Perticaroli
Valentina Siccardi, nata a Brindisi, pugliese d.o.c. nel Taranto tricolore. Realizzato il sogno coltivato fin dagli inizi: vincere lo scudetto con una squadra della sua terra
Una pugliese che gioca nella sua terra con il tricolore sulla maglietta. Era quello che sognavi quando hai incominciato a fare basket? «Si, era proprio quello che sognavo: vincere lo scudetto in sé per sé suscita già una forte emozione. Vincerlo nella propria terra è veramente il massimo».
Tanti anni, da quelli forse più importanti, dell'adolescenza, a Viterbo. Cosa ha voluto dire per te l'esperienza in quella città, cestisticamente e umanamente? «A Viterbo ho lasciato un pezzo del mio cuore. Cestisticamente sono cresciuta molto e umanamente ho conosciuto delle persone come la famiglia Scaramuccia che per me rappresentano ancora oggi la mia seconda famiglia. E poi il mio attuale compagno è proprio di Viterbo».
Valentina e la Nazionale: che tipo di rapporto è stato? «Con la Nazionale ho passato dei momenti magici e spero che non sia un discorso chiuso, anche se mi rendo conto che nel mio ruolo ci sono giocatrici molto forti».
Uscire di casa giovanissima per tentare (e poi riuscire) di diventare una giocatrice importante. Lo consiglieresti alle giovani di oggi? «Alle giovani che credono in questo magnifico sport auguro di vivere tutto quello che ho vissuto io e che spero di vivere ancora alla grande».
Cosa ti ha dato e cosa di ha tolto il basket? «Il basket mi ha dato tantissime emozioni e belle amicizie. Mi ha tolto poco perché era quello che volevo fare e l’ho fatto con entusiasmo».
Amicizie nel basket: esistono? E tu hai un'amica speciale che va oltre l'essere tua "collega"? «Certo che esistono le amiche nel basket. Io ho più di un’amica “speciale: una è Maria Chiara Scaramuccia, che considero una sorella, e poi a Taranto ne ho trovate altre tre speciali: David, Zimerle e Prado».
Come vedi Valentina dopo il basket giocato? «Mi piacerebbe molto rimanere nell’ambiente ma non come allenatrice: sarei troppo buona»
Obiettivi personali e di squadra per l'annata in corso? «I miei obiettivi sono fare sempre di più…quindi superarmi ogni giorno e poi ne ho uno in comune con la squadra… Vincere ancora».
Infine Valentina (nella foto Vito Massagli) ci tiene a chiudere così la nostra chiacchierata: «Voglio ringraziare mio padre che mi è stato sempre vicino: è anche grazie a lui se sono quella che sono».