4/12/2009 - 0:30
foto: LBF
SCHIO - Torna al successo Europeo il Beretta Famila Schio, che dopo gli stop contro Cracovia e Salamanca sconfigge Pecs al termine di una gara intensa ma condotta con merito dall’inizio alla fine. 69-62 il punteggio finale per le ragazze di Orlando, costretto a rinunciare ad Antibe bloccata da un dolore alla schiena.
Prime schermaglie: Mazzante colpisce dall’arco, Ngoyisa fa la voce grossa nel pitturato. Difese a uomo da entrambe le parti, ritmo alto e sostanziale equilibrio. Pecs si affida al tiro da fuori, Schio cerca con maggiore continuità il ferro. Capitan Moro è indemoniata e spacca in due la difesa ungherese con le sue penetrazioni, mentre Ngoyisa non trova ostacoli sotto le plance (13-12 Beretta). Raksanyi punge da tre, ma Schio non sta certo a guardare e comincia a scaldare anch’essa la mano dalla lunga. Tre bombe in fila di Macchi (2) e Coleman firmano il primo allungo (24-17).
Nonostante le difficoltà a rimbalzo la squadra di Orlando non paga dazio, anzi allunga ancora con il piazzato di Coleman che chiude un mortifero parziale di 15-0 a cavallo dei due quarti (29-17). L’attacco di Pecs è sterile e muove il tabellone solamente grazie ai punti dalla lunetta. Al contrario Beretta più preciso e manovriero in fase offensiva e sull’asse Sauret-Nieuwveen arriva il +13 (33-20). La panchina offre minuti importanti sia da un punto di vista qualitativo che di intensità e i punti di Pastore e Ramon scavano il solco (40-23), anche grazie a degli errori grossolani da parte di Pecs, che costringono il tecnico Fuzy a dover rischiare Ivanj gravata di ben quattro falli. Un mini-break di 5-0 griffato Vajda permette comunque al Mizo di limitare i danni e arrivare ai riposo lungo in ritardo di dodici lunghezze (40-28).
Al rientro sul parquet Beretta meno aggressivo in difesa e Mizo che castiga con Fegyverneky. Orlando chiama immediatamente time-out. Ngoyisa si carica il peso dell’attacco sulle spalle firmando i primi sei punti della ripresa e garantendo a Schio un margine di sicurezza (46-36). La partita si fa sempre più intensa e spigolosa con il passare dei minuti, ma il Beretta ha il merito di non scomporsi e continuare a trovare le giuste soluzioni con Masciadri che sfrutta alla perfezione i back-door di Sauret e Macchi (54-43). Sulla sirena Coleman trova la tripla che fa impazzire il PalaCampagnola ma il Mizo è duro a morire, e guidato da una magistrale Fegyverneky torna a farsi minaccioso (57-52 al 34'). Polveri bagnate in casa Schio e tabellone fermo per oltre cinque minuti, poi la solita Ngoyisa toglie le castagne dal fuoco (59-54). Raksanyi trova la tripla del -2 (59-57) ma Macchi le risponde da campione dall’angolo con un canestro di importanza vitale (62-57 al 38'). Pecs arriva stanca al rush finale mentre Ngoyisa è lucidissima e trova il gioco da tre punti che chiude di fatto il match. Gli ultimi sessanta secondi scorrono veloci con il pubblico in piedi a rendere il giusto omaggio ad una squadra che con i denti ha ottenuto una vittoria cruciale per il proseguo del cammino Europeo.
Si chiude sul 69-62, un risultato che proietta Schio verso gli ottavi di finale.
BERETTA FAMILA SCHIO – MIZO PECS (24-17, 40-28, 57-45)
BERETTA FAMILA SCHIO: Pastore 4, Moro 8, Sauret , Nieuwveen 2, Zanoni ne, Coleman 8, Masciadri 4, Ramon 3, Ngoyisa 22, Ress , Antibe ne, Macchi 18. All Orlando. MIZO PECS: Fegyverneky 13, Raksanyi 9, Rujak ne, Ivanyi 2, Sarok, Horvath ne, Vajda 14, Quigley 7, Nagy-Bujdoso, Krnjic 4, Ohlde 10, Mazzante 3. All Fuzy. Arbitri: Gologanov (BUL), Silva (POR), Christophides (CYP). Commissario FIBA Hafner (SLO) Note: rimbalzi Schio 33 (7+26), Pecs 37 (9+28)
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