9/2/2010 - 11:1
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LUCCA. Una lacrima sul viso. E’ scesa dagli occhi di Sara Giambastiani, 27 anni a giugno, indimenticata capitana del Basket femminile Le Mura, quando il medico le ha diagnosticato la lesione ai legamenti del ginocchio destro. Conseguenza di un infortunio nel corso della partita che con la sua nuova squadra, Viareggio, stava giocando contro Viterbo, nel campionato di B d’Eccellenza. Infortunio che costringe Sara a fermarsi per tutto il resto della stagione. Se ne riparlerà ad agosto e non sarà facile per la pivot restare così a lungo lontano dal parquet. «Non so darmi pace - racconta Giambastiani - stava andando tutto bene, a Viareggio avevo trovato la dimensione giusta, mi stavo divertendo. Poi domenica sono saltato e nel ricadere ho avuto un contatto con un’avversaria. Ho sentito il ginocchio tirare, ma non mi era gonfiato e pensavo a un infortunio meno grave, magari il menisco. Invece la visita dal dottor Carlo Fiaschi (attuale medico di Ducato Le Mura; ndr) non mi ha lasciato speranze». Ora dovrà pensare all’intervento e poi alla fase di rieducazione. Potrà avere preziosi consigli da due ex compagne di Le Mura, Cristina Mei e Federica Bertolucci, che negli anni passati hanno avuto lo stesso infortunio. «Subito dopo l’incidente - dice Sara - i primi a chiamarmi sono stati proprio i dirigenti della mia vecchia società, Lidia Gorlin e Vincenzo Buchignani. A loro ho detto che adesso avrò tempo per venire al palazzetto, a vedere le partite di Ducato». Cioè di quella squadra che Sara ha lasciato dopo 12 stagioni ricche di soddisfazioni: due campionati vinti e poi la finale per l’A1 giocata contro Cavezzo. In estate Giambastiani aveva deciso di mollare, non riuscendo più a conciliare i propri impegni con l’attività di Ducato, allenamenti quotidiani, anche al mattino e lunghe trasferte. Così si era accasata a Viareggio, diventando ben presto un perno della squadra. «Ho solo portato il mio mattoncino - afferma la pivot - ho potuto giocare sempre, partendo in quintetto, lavorando con tranquillità in un bel gruppo. Era quello che cercavo». Giambastiani, diplomata geometra, lavora in uno studio tecnico e porta avanti l’università, per arrivare a conseguire la laurea in ingegneria. E il basket? «Dalla prossima stagione sarò proprietaria del mio cartellino e vedrò cosa fare», dice. FABRIZIO TONELLI |