11/3/2012 - 12:51
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Libertas, il primato è anche una questione di orgoglio
Basket A2 donne Nel recupero batte Alghero dopo un overtime: Nannucci, Cigliani e Costi sono decisive Meccanica N. Libertas 63 Mercede Alghero 56 (dopo un tempo supplementare) MECCANICA NOVA LIBERTAS: Bosio ne, Nannucci 11, Landi ne, Zanoli 7, Denti 6, Leva 6, Cigliani 14, Cesnaviciute 3, Costi 13, Cordisco 3. All. Piatti.
MERCEDE ALGHERO: Rosellini 10, Monticelli 2, Martelliano 6, Donati 14, Giorgi 12, Mei ne, Slavova 12, Serano, Carraro, Forni. All. Paccariè. Arbitri: Binda e Ardone. Note: parziali 17-12, 23-21, 43-43, 51-51.
Poche energie, ma molto cuore. E tanto basta alla Meccanica Nova per archiviare con successo la gara con Alghero e tenersi stretto il primato. La pratica, valida per il recupero della diciassettesima giornata, si rivela però molto più complicata del previsto. Alla banda di coach Piatti serve un supplementare acciuffato per i capelli per piegare le avversarie e confermare l'attitudine a prevalere nei finali punto a punto, quando la palla pesa di più: merito di Nannucci, Cigliani e Costi, che firmano un parziale di 7-0 nei primi tre minuti dell'overtime, tanto per ribadire che non è il carattere a mancare alla Meccanica Nova. Semmai sono le risorse fisiche a scarseggiare. Perché se è vero che, con Alghero, Bologna conferma pure il pericoloso vizio di abbassare la guardia contro avversarie sulla carta più che alla portata, nell'analisi della gara bisogna tenere conto di una scusante non di poco conto: Piatti deve rinunciare a Bosio e Landi, mentre Cesnaviciute, Costi e Zanoli stringono i denti nonostante gli acciacchi che ne limitano efficenza e autonomia da settimane. Alghero ne approfitta con una partenza lanciata (2-8 dopo 2'), ma le padrone di casa rispondono con un parziale di 13-0, a firma Nannucci Costi e Leva. Sembra l'inizio della fuga, ma è solo una fiammata.
La Libertas non scappa e Alghero inizia a pensare di poter far propria all'inizio del quarto parziale, quando vola sul 42-48 (al 35'). Cigliani e Nannucci trovano due canestri che rappresentano puro ossigeno, mentre Costi e Zanoli completano la rimonta (51-51), nell'ultimo minuto. Cigliani, Costi e Nannucci scrivono poi la parola fine sulla gara e Bologna esce indenne dalla trappola sarda, difendendo il primato nel testa a testa con Vigarano.
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