16/3/2012 - 18:19
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SCHIO - 24 ore al via della Final Four per la conquista della "Val Venosta Cup": da domani Famila Wuber Schio, Liomatic Umbertide, Bracco Geas Sesto San Giovanni e Cras Taranto Basket si sfideranno sul parquet del PalaCampagnola di Schio.
Nella vigilia di questa 20^ Coppa Italia abbiamo sentito i 4 coach dei team protagonisti: Maurizio Lasi, Lorenzo Serventi, Walter Montini, Roberto Ricchini.
Questa intervista quadrupla agli allenatori segue quella realizzata ai 4 capitani: un modo per entrare a piè pari nel clima, carico di adrenalina ma anche di festa dello sport, che anticipa questo evento così importante per tutto il basket femminile italiano.
Il servizio è realizzato con la preziosa collaborazione di Lorenzo Spantini, Jacopo Cattaneo e Alessandro Salvatore, rispettivamente responsabili comunicazione della Liomatic Umbertide, Bracco Geas Sesto San Giovanni e Cras Basket Taranto.
Si arriva a questa Final Four alla fine della regular season: come sta la squadra fisicamente? Maurizio Lasi: La squadra arriva bene a questo impegno così importante: gli ultimi incontri sono stati molto indicativi in questo senso. Abbiamo l'incognita di Ford ma lo staff medico e i preparatori hanno svolto un lavoro davvero egregio per farla arrivare al massimo della condizione.
Lorenzo Serventi: Avendo giocato 7 match in 21 giorni sarebbe retorico dire che tutto è ok. Non siamo al top ma abbiamo grande motivazione per la sfida che ci attende.
Walter Montini: La squadra è un pò incerottata, diverse giocatrici si allenano e contemporaneamente seguono terapie. Questo ci toglie un pò di ritmo in allenamento e brillantezza, ma siamo convinti di poter affrontare al meglio l'impegno che ci attende perchè in queste situazioni molto spesso si trovano energie insperate e che, prima della sirena di inizio partita, non si pensa di avere.
Roberto Ricchini: Bene, anche se l'infortunio a Pascalau in questo momento della stagione pesa. Il campo dice che il finale di questa regular season è stato buono, adesso puntiamo a questo obiettivo che negli ultimi non siamo riusciti a centrare.
In un evento sportivo di questo tipo, partita "dentro o fuori", oltre agli aspetti tecnici e tattici ci sarà da mettere qualcosa in più: che cosa secondo Lei? Maurizio Lasi: In queste situazioni sono sempre la determinazione e il cuore in campo a fare la differenza: giochiamo davanti il nostro pubblico, avremo un motivo in più per mettere tutto quello che abbiamo per questa Final Four.
Lorenzo Serventi: L'aspetto tecnico-tattico ha un ruolo fondamentale ma al di là di questo dovremo fare in modo di essere mentalmente, e fisicamente, pronti per non lasciar giocare Schio come vorrà.
Walter Montini: E' indispensabile il fattore mentale: è necessario scendere in campo con la giusta testa sin dal primo secondo di partita, giocare con intensità e come una squadra compatta e solida, sia in fase difensiva che in fase offensiva. Sarà importante ricordarci, una volta sul parquet, dell'ambizione con la quale siamo arrivati a questa Final Four, solo così potremo concretizzare il nostro sogno.
Roberto Ricchini: Sono molte le incognite in questo tipo di gare: per esempio come si assorbe la pressione, come si arriva in quel determinato giorno ed altre variabili. Finora non ci hanno sorriso, cercheremo di farle girare a nostro favore.
L'aspetto sul quale ha maggiormente lavorato in settimana? Maurizio Lasi: Abbiamo focalizzato il lavoro in settimana per mantenere alta la concentrazione: domani avremo davanti un avversario che non sarà lo stesso che abbiamo incontrato una settimana fa, dobbiamo esserne consapevoli.
Lorenzo Serventi: Abbiamo analizzato le ultime partite cercando di capire dove abbiamo sbagliato per trarne il massimo beneficio. Ci concentreremo su una maggiore presenza e maggior carica agonistica.
Walter Montini: Abbiamo lavorato su più aspetti tecnici, cercando di essere pronti ad affrontare una corazzata come Taranto, che ha un organico di 12 giocatrici in grado di far male e una solidità, difensiva e offensiva, eccezionale.
Roberto Ricchini: Non abbiamo stravolto la nostra modalità di lavoro e di preparazione alle gare: porteremo in campo le nostre situazioni cercando di valorizzare al massimo le nostre qualità.
L'errore da non commettere fin da subito contro l'avversario? Maurizio Lasi: Non imporre fin da subito il giusto agonismo e il giusto ritmo alla gara.
Lorenzo Serventi: Lasciarle correre ai ritmi che impongono loro e provare a giocarci tutto nel finale. Dovremo anche stare attente a dosare le energie nel corso di tutto il match visto il numero di partite giocate nelle ultime tre settimane.
Walter Montini: Con Taranto non bisogna mai andare "in letargo" mentalmente. Dovremo evitare di andare fuori ritmo e di abbassare la pressione difensiva. Concentrazione e motivazione dovranno essere il traino della nostra partita.
Roberto Ricchini: Dovremo partire fin da subito con la giusta concentrazione contro un avversario che è stato l'ultimo a batterci. Dovremo dunque cominciare fin da subito a mettere intensità in difesa fin dal primo pallone.
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