17/5/2012 - 9:29
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E' trascorsa solo una settimana dal fausto giorno della conquista del 4° sigillo tricolore del grande Cras ma la febbre della passione esplosa tra gli oltre 3mila tifosi che assiepavano gli spalti dell'ormai mitico PalaMazzola risuona ancora nella mente e negli occhi. Ne siamo certi! Personalmente ho recuperato il mio normale tono vocale solo in quest'ultimi giorni dopo aver gridato nell'etere di internet del nostro streaming: CAMPIONI...CAMPIONI..CAMPIONI !!! Lo stesso entusiasmo da pathos ha contagiato ovviamente i miei due cari amici di Multimedia Cras: Aldo e Christian Cesario, con cui abbiamo offerto le emozioni di questa meravigliosa avventura durante la stagione a tutti i tifosi vicini e soprattutto lontani dalla madre terra. Lo abbiamo fatto sempre “gratis et amore Dei” come dono a questa nostra creatura sportiva. Che poi possa essere apprezzato anche nella sua genuina valenza professionale risulterà cosa gradita e gratificante. Di quella entusiasmante serata di giubilo ci preme rimarcare la dichiarazione fatta a fine gara nella nostra postazione da un importante addetto ai lavori: Giorgio Pomponi, responsabile del settore comunicazione & marketing della Lega Basket Femminile.
Una dichiarazione non di maniera ma di sincera attestazione di condivisione d'entusiasmo: “lo spettacolo che questo pubblico sta offrendo con questa contagiosa febbre di sano e genuino entusiasmo è un autentico spot propagandistico per l'intero movimento del basket femminile. L'ennesima bella “cartolina” offerta all'Italia intera davanti alle telecamere di Raisport. Ringraziamo quindi la città di Taranto per averci offerto, ancora una volta, una simile occasione di sana e travolgente passione sportiva.
Abbiamo avuto anche la fortuna di assistere ad una bella partita tra due grandi squadre. Cosa si vuole di più? Senza dubbio il Cras ha meritato di vincere lo scudetto per il carattere e lo spirito di gruppo mostrati. A Taranto avete la fortuna di avere una realtà sportiva importante grazie alla competenza, la passione e la munificenza di un grande presidente, Lillo Basile e dei suoi validissimi collaboratori. L'intero nostro movimento non può che essergli grato, anche come vice presidente vicario.
Posso dire, senza tema di smentita, che quella di quest'anno è stata una stagione molto significativa in quanto a buoni risultati d'immagine per il nostro basket. Il Cras invitto con scudetto e Coppa Italia innanzitutto, il suo grande avversario Schio che ha saputo conquistare un posto tra le migliori 8 dell'Eurolega e poi lo spettacolo di pubblico e di tecnica offerto anche dalle altre due contendenti delle semifinali, Lucca e Como, che hanno saputo impegnare allo spasimo le due regine del campionato. Non accadeva da tanto tempo. Ora tocca a noi del movimento tesaurizzare tutto questo”.
Certo! Un bell'impegno quello di “tesaurizzare” questo bel tesoretto! Un impegno che non può prescindere dalle nubi di questo tribolato periodo storico di larga e profonda crisi economico-sociale.
Secondo il nostro modesto parere è su quest'aspetto che i tifosi tutti e tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Cras, debbono prestare la loro massima attenzione ed i loro massimi auspici.
Massimi auspici che un vero e proprio fenomeno sociale oltre che sportivo non debba essere costretto a piegare le ali per non poter più volare alto come ha fatto sinora. Lillo Basile ha tutte le ragioni per lanciare l'appello vero un'establishment, istituzionale ed economico, che finora è stato solo a guardare o a farsi notare solo nel momento della festa scudetto. In verità è una strana storia che si ripete....Purtroppo!!!!! Ora, però, dovrebbe essere il momento della verità...”o dentro o fuori!!!”
Stiamo per sciogliere il nodo del toto-sindaco e, quindi, potrebbe essere la volta buona per intavolare una seria discussione in merito alla spinosa questione della gestione del PalaMazzola, finora caricata solo sulle spalle di Basile-Cras, dopo l'esperienza Coni (ahimè!).
E' uno dei punti nodali del rapporto Cras-Comune. Forse il più importante per favorire, anche se in maniera indiretta ma proficua, le sorti gestionali della società scudettata. Da qualche parte si richiama l'esempio di Lucca dove Comune e Provincia, uniti da esemplare sintonia e sinergia, hanno supportato con i fatti gli sforzi della società del presidente Cavallo e la simpatica squadra di coach Diamanti, dandogli l'etichetta prestigiosa di “Città di Lucca”.
Dalle nostre parti esiste già il logo-etichetta “Terra Jonica” che, però, non ha ancora messo profonde radici nell'immaginario collettivo.
Potrebbe essere questa la volta buona a patto che non si tratti di un contenitore vuoto. E' abbastanza lapalissiano che un movimento sportivo che riesca a creare una significativa e numerosa aggregazione anche dal punto di vista sociale possa e debba essere considerato uno dei migliori “veicoli di promozione turistica”, soprattutto perchè realtà tutta tarantina.
Una grande realtà che non è composta solo dalla prima ed invitta squadra ma da numerose componenti giovanili anche di indubbio valore tecnico.
Lo spettacolo di intere famiglie con bimbi al seguito nella vittoriosa gara4-scudetto lo ha dimostrato ampiamente davanti alle telecamere di mamma Rai.
Accade dappertutto che il significato sociale di un movimento di tal genere venga sostenuto adeguatamente...Laddove brilla l'intelligenza...Ovviamente!!
Perchè non può verificarsi anche nella nostra Terra della Magna Grecia???? A maggior ragione con un sodalizio come il Cras che da più stagioni concorre con successo in Italia ma anche in Europa!!!! Elementare Watson!!!!! Che sia “Fiat lux” allora!!!! Finalmente!!
I tifosi, intanto, pur incrociando le dita per le voci insistenti circa il paventato ridimensionamento tecnico e societario, stanno con le antenne tese per le ricorrenti voci di mercato, tipiche di questi tempi..spesso con voci di “bufale dei soliti cosiddetti beni informati” utili solo per catturare l'attenzione dell'immaginario collettivo.
Certo i tifosi, in quanto tali, si affezionano alle proprie beniamine che sono riuscite a soddisfare, a suon di vittorie, la loro voglia di primeggiare ma credo che sia più giusto ed opportuno affezionarsi alle sorti della propria, cara, società, senza nulla togliere alle prime. Queste ultime vanno e vengono dove le porta il vento dell'opportunità e dell'opportunismo professionale migliore. Noi ne conserveremo un bel ricordo ma sapremo guardare avanti.
La società, invece, rimane e tenta sempre di rinnovarsi adeguatamente, a seconda delle proprie disponibilità economiche del momento.
Guardare oltre la siepe, spesso conviene ed insegna!! In Eurolega maschile ha trionfato il più povero e giovane Olympiacos contro la più ricca corazzata CSKA Mosca. Una società, cioè, alle prese con una spaventosa crisi economica del proprio Paese contro un'avversaria che non ha questi gravi problemi.
Cosa vorrà significare questa lezione? Vuol significare, per esempio, che si può anche ridurre il budget e vincere e diventare più forti con il lavoro, una grande coesione ed un po' di fortuna. Non è forse ciò che ha “divinato” il saggio coach-cittì Roberto Ricchini, appena vinto il 4° scudetto, il terzo della sua fruttuosa permanenza in riva allo Jonio?
A tal proposito auguriamoci che la sua affezione alla tarantinità maturata in questi anni possa farlo restare tra noi.
Con lui al comando tecnico si può continuare a costruire bene.
Buon basket a tutti. Toni Cappuccio
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