6/7/2012 - 20:59
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SOGNO INFRANTO PER LE AZZURRE SILENZIOSE DEL BASKET
S'infrange a 5' dalla sirena il grande sogno della Nazionale femminile di basket sorde. Le Olimpiadi restano, per adesso, un miraggio dopo la sconfitta con la Russia (55-46), anche se la possibilità che il torneo venga allargato a 12 squadre lascia ancora un piccolo spiraglio alle azzurine "silenziose" che si sono conquistate l'affetto di tutti a Konya.
Partenza difficile contro la Russia: le mani sono gelide per la tensione, ma la difesa funziona e al primo intervallino l'Italia è ancora lì (16-11). Poi arriva un break (25-13) che sembra una cima impossibile da scalare: ma proprio nel momento più difficile, il duo Canali-Cascio ritrova la verve offensiva e la zone-press ordinata dalla panchina frutta un clamoroso recupero: parziale di 12-0 e si torna negli spogliatoi in perfetta parità, 25-25. Si comincia a sentire aria di ribaltone, invece la pausa fa bene alle russe che ritrovano lucidità e si organizzano meglio contro la difesa italiana: il match resta equilibrato, lo svantaggio è minimo per lunghi minuti (39-34 a fine 3° quarto) ma la Nazionale azzurra non riesce più a riagganciare le avversarie. La svolta sul 41-38 con un contropiede fallito che avrebbe riaperto la partita. Poi Simona Cascio, carica di 4 falli, deve fare per forza una sosta in panchina che costa cara: e quando rientra gli arbitri non hanno pietà. La siciliana chiude la sua grande gara con 18 punti e 16 rimbalzi. A quel punto la 17enne Sara Canali, sfinita, le prova tutte, fino all'ultimo poi l'Italia si deve arrendere. Domani contro la Turchia si gioca per il 7-8 posto: dicono i vertici della Fssi che una vittoria è comunque preziosa nel caso all'Europa venga concesso un altro posto per i Giochi Olimpici. Ma certo che conquistarlo con sicurezza avrebbe avuto un altro sapore.
Peccato. Ma la delusione del momento deve lasciar posto all'orgoglio di essere arrivate a un passo da un traguardo che pareva una chimera appena qualche mese fa ai Mondiali di Palermo che hanno tenuto a battesimo questa Nazionale femminile. Può esserne orgogliosa la Federazione, il consigliere del basket Max Bucca, il Dt Beatrice Terenzi, i coach Sara Braida e Fabio
Gelsomini: insieme hanno costruito dal nulla una realtà che oggi viene guardata con rispetto. E la dignità per un giovane non udente è una conquista che vale.
Elisabetta Ferri (ufficio stampa)
nella foto: la Nazionale con la sopramaglia che porta il nome di tutti gli sponsor che hanno sostenuto la trasferta in turchia
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