19/7/2012 - 15:39
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La decisione era attesa: la Pregis San Bonifacio, nell’anno del suo 45° compleanno, è stata ammessa in Serie A3, grazie ai risultati ottenuti sul campo, confortati dal secondo posto (alla pari con altra società) nella prima fase ed al secondo posto ottenuto nel concentramento finale di Milano. La questione di centesimi di punto è stata cancellata dalla delibera federale che consacra una stagione straordinaria di una società partita con altri obiettivi. ''I bilieve'', ha continuato a dire il presidente Tarcisio Caltran per nove mesi e così è stato.
'''E’ il giusto riconoscimento ad una stagione ricca di soddisfazioni, anche se impegnativa sotto tutti i profili – ha detto Caltran -. Merito di tutti, soprattutto del coach Sauro e di tutto le ragazze, senza distinzione, anche di quelle rimaste spesso in panchina. Il gruppo ha prevalso su qualsiasi considerazione, nonostante infortuni anche pesanti che hanno tolto di mezzo per lunghi periodi atlete di spicco. Ringrazio tutte le ragazze che hanno sempre dato il massimo, anche quando, come nell’ultimo mese, le forze erano al lumicino, con molti acciacchi ed alcune assenze. La soddisfazione è grande, e dimostra che il progetto di valorizzare il territorio e le giovani è quello vincente''.
Una scommessa vinta, nonostante qualche inevitabile momento di inesperienza. Il basket è momento di socializzazione, di integrazione, espressione di valori importanti in una società orientata verso altri obiettivi. I risultati vengono in secondo piano. Per questo negli ultimi anni la Pregis ha puntato su molte giovani, alcune delle quali ora inseguite, in maniera assillante, da altre società.
''Tutto normale – ha aggiunto il presidente Caltran-, fa parte della vita, ma noi proseguiremo su questa strada. Chi accetta di venire qui fa una scelta precisa. Personalmente non voglio essere coinvolto in giochi che poco hanno a che fare con un’attività che sposa in toto il senso del volontariato, almeno a questi livelli''.
Lo stesso presidente regionale Marchiori ha dato atto pubblicamente di questo modo di agire. Già in passato la Pregis peraltro ha collaborato alla luce del sole con almeno sette società veronesi, maggiori o minori poco importa; questa è la via scelta, nella speranza di perfezionarla con l’ingresso di personaggi che al basket hanno dato molto.
Il primo passo è stato quello di stringere la collaborazione con le altre società femminile locali, con una suddivisione di compiti che appare interessante, anche perché dà una prospettiva alle più giovani.
Importante a tutti gli effetti la collaborazione con l’amministrazione comunale, che ha riconosciuto anche di recente il ruolo di questo sport. E qui dovrebbe arrivare la seconda bella notizia: la Pregis potrebbe giocare al PalaFerroli, cornice più degna all’attività ed alla categoria.
''Contiamo molto sull’intervento degli amministratori - ha proseguito il presidente. Per il futuro si sta lavorando. Purtroppo non ci saranno Elena Dal Cer (la ''capitana'' lascia dopo 17 anni a San Bonifacio), Federica De Vicari (altra ''grande'') e Francesca Nichele ''che ringraziamo per quanto hanno dato''.
Entreranno altre atlete che hanno già calcato i parquet di A e B e con le quali i contatti sono in corso, oltre ad alcune giovani interessanti del vivaio.
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