8/2/2010 - 15:47
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Mario Massaroni è tornato al timone della sua Fortitudo Pomezia, con un chiaro intento, risollevare la società dagli errori commessi in questa stagione e rilanciare Pomezia ai vertici di quel basket rosa del quale negli anni è diventata un importante punto di riferimento. Il campionato non regala di certo sorrisi, ma la grinta non manca al patron pontino, pronto a rimboccarsi le maniche e soprattutto a rilanciare un progetto destinato a crescere e non a spegnersi come tante malelingue avevano malignato in questi mesi.
''Sbagliando s’impara'', su questo credo si ricostruirà il progetto della Romasistemi So.Se.Pharm, cercando di non ripetere gli stessi errori commessi in questa stagione.
Ma è dalla voce dello stesso Massaroni che sono arrivate le rassicurazioni su un futuro che a Pomezia è fatto di punti esclamativi e non interrogativi come molti asserivano.
Presidente, facciamo chiarezza su quale è la situazione della Romasistemi So.Se.Pharm Pomezia in questo momento. ''La situazione sta migliorando, la società ha avuto un incontro diretto con le ragazze e stiamo cercando di risolvere tutte le problematiche congenite che ci portiamo dietro dall’inizio dell’anno e chiaramente lotteremo fino alla fine per ottenere un risultato che sia quantomeno decente, anche viste quelle che erano le aspettative ad inizio della stagione''.
Certamente non è stata una stagione felice, ma da la possibilità di fare tesoro dei propri errori, ci può essere quindi qualcosa di costruttivo anche in questa stagione secondo lei? ''E’un anno di transizione che ci servirà per capire tutti gli errori che abbiamo fatto in quest’ultimo triennio che il futuro di questo sport sono sicuramente le giovani che hanno voglia di giocare a pallacanestro e tutto il movimento dovrebbe investire molto di più in queste risorse, che non ci affideremo più a guide carismatiche per fare la squadra, ma la faremo noi di modo che almeno se incapperemo in errori almeno avremo la coscienza di aver sbagliato noi stessi''.
Può ad oggi tirare un bilancio sugli obiettivi societari che si era preposto? ''La nostra non è stata di certo una stagione esaltante, non abbiamo in questi periodi rivalutato alcuna giovane giocatrice e questo è il tasto più dolente, quindi se dovessimo tirare ora una somma è decisamente negativa, però ci supporta una passione tale che da questi errori ci dia lo spirito giusto per ricostruire da questi tre anni di errori compiuti''.
Si diceva in giro di una Pomezia sull’orlo del baratro, di una società destinata a chiudere, ma dalle sue parole si evince tutt’altro, conferma? ''Sull’orlo del baratro hanno provato a spingerci le diverse serpi che ci sono nel mondo del basket femminile, spesso la cosiddetta battuta ''avere delle serpi in seno'' si può tranquillamente accostare alla nostra società. Noi nel baratro ci finiamo se continuiamo ad affidarci a personaggi quantomeno inquietanti, allora sicuramente quella è la via per finire nel baratro. Volendo invece ricostruire tutto con delle basi sane e una mentalità diversa da quella attuata fino ad adesso, il baratro lo lasciamo agli altri, e non alla nostra società''.
Quindi Pomezia è più che mai viva ed attiva per cancellare il buio che la circonda? ''Pomezia è viva e sta facendo tesoro degli errori fatti, e di errori ne abbiamo fatti tanti ma sicuramente sono stati fatti in buona fede, ma ci siamo accorti che pur sbagliando in buona fede abbiamo comunque commesso degli errori gravi e non ne commetteremo più. Nulla sarà più affidato al caso, e chi sbaglia deve pagare in modo tale che gli errori non si ripetano''.
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