9/3/2010 - 10:41
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MARGHERA. Un fulmine a ciel sereno, a tre giornate dalla fine della regular season. Dopo cinque anni si separano le strade della Sernavimar e di Nevio Giuliani, il tecnico che ha portato i Giants alla conquista della Coppa Italia di A/2 e a sfiorare a più riprese la promozione. Il nuovo tecnico della Sernavimar Marghera è Maurizio Sottana, papà del play dell’Umana, artefice del boom-Basket Treviso, lo scorso anno alla guida della Serenissima Venezia in B d’Eccellenza. Il comunicato della società parla di «difficile e sofferta scelta fatta nel tentativo di dare una scossa alla squadra per le ultime partite di campionato». Mancano tre gare al termine della regular season, Marghera ha 6 punti di vantaggio su Reggio Emilia, margine che garantirebbe a Cappuccio e compagne, in base al regolamento di questa stagione, di evitare anche lo spareggio per non retrocedere in B d’Eccellenza. «Sono sorpreso, ma anche deluso - ha sottolineato il tecnico triestino - non tanto sul piano professionale, perché fa parte del gioco, e noi allenatori ne siamo sempre consapevoli, quanto sul piano umano, anche se non voglio fare polemiche con nessuno. Mi porto dietro tanti ricordi bellissimi, più dei risultati il contorno: le ragazze con cui ho lavorato e che ho provato a lanciare, le famiglie che ho conosciuto in questi cinque anni». Una Coppa Italia vinta, un’altra persa in finale, una finale promozione con Montichiari, tre semifinali playoff. «Lascio agli altri commentare i numeri. La scorsa estate si era aperto un ciclo nuovo con programmi diversi rispetto ai precedenti anni, quando era un dovere provare a vincere, e il 70% di vittorie in campionato dimostrano che la strada percorsa era quella giusta. C’era, adesso, una squadra giovane e con tante scommesse da vincere».
Spazio a Maurizio Sottana per le partite con Cervia, Crema e Milano. «Cercherò di dare una mano per uscire da questa situazione complicata - le prime parole del nuovo tecnico - non c’è molto tempo, ma da martedì sera ci metteremo in moto». Sette titoli italiani giovanili (5 a Treviso, 1 a Catania, 1 con la Serenissima). «Conosco bene Zanin, Vian e Brotto, ma anche le altre non mi sono sconosciute. Ho visto Marghera tre volte, una con Cervia e, guarda caso, riparto proprio a Cervia. L’obiettivo? Proviamo a vincere due partite». (m.c.) |