17/3/2012 - 10:4
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di Gabriele Noli
VIAREGGIO - Avvolta da un enorme buco nero, la Iodase si appresta ad entrare nel rush finale di una stagione letteralmente da incubo, andando a far visita domani sera (inizio alle 21,15) al Ghezzano. Inutile rimarcare come questo sia il peggiore avversario possibile per le viareggine, che, per quanto possano avere un'immensa voglia di riscatto, devono fare i conti con un avversario terribile, che a regalare punti alle avversarie non ci pensa minimamente.
Ferita nell'orgoglio, falcidiata dagli infortuni e priva di motivazioni a causa di una classifica anonima, la Iodase, insomma, tenta il colpo della stagione che poi è puramente fine a se stesso, per un discorso di prestigio e di soddisfazione, in un'annata dove le amarezze sono state troppe e le gioie pressoché nulle.
La strada che porta agli spareggi per la A3 - il nuovo campionato che prenderà vita la prossima stagione, con l'obbligo però di schierare almeno 5 giocatrici under 19 - non entusiasma particolarmente la società viareggina, ormai logorata nel fisico e nella mente. Perché anche domenica scorsa, seppur sia arrivato un comodo successo contro il Cefa Castelnuovo, si è fatta male Federica Semplici, costretta ad un'operazione chirurgica, così come già capitato a Sara Giambastiani.
Segnali inequivocabili di una stagione nata male e destinata a finire peggio, dove le ambizioni di partenza erano ben altre e non certo quelle di ritrovarsi a metà classifica a tre partite dal termine della fase ad orologio.
Rimane la ferma convinzione del fatto che, se la Iodase avesse potuto disporre dell'organico al completo per buona parte di quest'annata, le cose sarebbero andate ben diversamente, anche perché - e questa è opinione comune tra molti addetti ai lavori - il livello del campionato non era poi così elevato. Alle ragazze di coach Giannelli è mancata totalmente costanza di rendimento, non c'è stato, cioè, quel filotto di vittorie che avrebbe permesso loro quantomeno di lottare con maggiori credenziali per il secondo posto, quello che consente, tramite un ulteriore spareggio, di tentare la scalata alla A2.
La differenza con la scorsa stagione sta proprio nel fatto che di questi tempi, quando le partite erano tutte decisive, l'allora coach Bonanni aveva tutto l'organico a disposizione e tirato a lucido. Adesso la Iodase questa fortuna non ce l'ha, ma, anzi, Giannelli è costretto puntualmente a fare i salti mortali per schierare un quintetto che sia un minimo competitivo.
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