6/5/2012 - 11:13
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(G.B.) - Delser Udine al dunque. Vicenzotti e compagne si giocano oggi alle 18 a Bologna (fischiano Canazza e Chiodi di Padova) l'accesso alle semifinali dei play-off dopo aver miseramente fallito mercoledì scorso al Carnera il match-point conquistato in gara 1. Match dunque senza domani quello che attende la squadra friulana che ha già più volte dimostrato nell'ultimo mese di potersela giocare alla pari contro le quotate felsinee che tra acciacchi ed infortuni paiono lontano dalla condizione migliore. Bisognerà però reagire sul piano psicologico e non "farsela sotto" come accaduto in gara 2 quando le udinesi sono state capaci di realizzare un solo canestro su azione e due tiri liberi nei primi 12 minuti di gara. La partita di Udine ha evidenziato che la scelta tecnica di giocare in attacco dentro il "dipinto" e di cercare con insistenza le lunghe, non ha funzionato come in gara 1, così la scelta del coach ospite di iniziare la gara con Zanoli e Cigliani in panca è risultata, a dir poco infelice. Chissà ora quale altra diavoleria staranno architettando i due tecnici, resta il fatto che in campo ci vanno le giocatrici e l'idea è che per quello che si è visto nelle ultime due gare alla fine vincerà chi dimostrerà di avere più orgoglio, determinazione, nervi saldi, e mettiamoci pure "birra" in corpo. Non si giocherà al PalaDozza, ove si allena e di solito gioca la Meccanica Nova, ma al "Cierrebi club", Palazzo da 500 posti di proprietà della Carisbo ed in gestione alla Virtus Bologna: «Siamo consapevoli - ha dichiarato Patty De Gianni - di aver perso una grande occasione per chiudere subito la serie e volare in semifinale, però non molliamo, sapendo di dover dare il tutto per tutto a Bologna. Nell'avvio di partita ad Udine non siamo riuscite a convertire in canestri le molte palle che abbiamo recuperato e in chiusura del quarto un loro parziale ci ha viste andare sotto, nonostante il punteggio molto basso. Solo sul -19 ad inizio dell'ultimo quarto siamo riuscite a reagire con i tiri da fuori delle nostre esterne. Purtroppo ci siamo rianimate troppo tardi e Bologna si è portata a casa gara due. Troveremo i necessari accorgimenti tecnici, anche se in queste partite da dentro-fuori si gioca più in termini di concentrazione, determinazione e prontezza: qualità che non dovranno assolutamente mancare per poter arrivare in semifinale».
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