4/6/2012 - 10:18
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La maratona è finita Bonfiglioli promossa in A3 Basket femminile: dopo trentuno partite le biancorosse possono festeggiare Decisivi i tre successi nel quadrangolare giocato nel lungo fine settimana a Pisa FERRARA La Bonfiglioli Ferrara, dopo Usmate e Ponzano Veneto, nel quadrangolare di Pisa sconfigge anche Novara per 49-41 ma soprattutto, al termine di una stagione infinita e con ben ventisette affermazioni in trentuno incontri, conquista l'obiettivo stagionale dell'ammissione alla A3. Una vittoria fortemente voluta dal gruppo allenato da coach Andreoli che, a dispetto della tensione iniziale, sabato si è poi progressivamente sciolto e ha controllato agevolmente i tardivi tentativi di rimonta piemontese. Sin dalla palla due si capisce che sarà partita vera, con le novaresi che si schierano a zona “2-3” (che non abbandoneranno per tutta la gara) e che cercano di mettere in campo tutta la fisicità a disposizione. Ferrara non arretra di un centimetro, ma il canestro le due squadre lo vedono davvero pochino.
A parte la tripla di Viganò, che fissa il punteggio al termine del primo quarto sul 9-4. Il secondo periodo scorre sulla stessa falsariga, anche se gli arbitri sembrano prendere un po' di mira le estensi. Schiavina porta le compagne sul 17-8 al 14', ma la serenità biancorossa dura un lampo per via di Occhipinti che - prematuramente - spende il proprio terzo fallo allo scadere del parziale (22-14).
Andreoli prova a suonare la carica negli spogliatoi ma, nemmeno il tempo di annotare il massimo vantaggio biancorosso (26-14), Viganò si procura una brutta distorsione alla caviglia e abbandona il campo tra le lacrime. Problemi di falli e infortuni potrebbero fiaccare la Bonfiglioli che invece, guidata da Mini, Occhipinti e Schiavina dilata il vantaggio (35-20 al 30'), fino al massimo +22 (42-20 al 33').
A quel punto, inutile rischiare ulteriori problemi fisici: la Bonfiglioli Ferrara tira i remi in barca e c'è gloria per tutte le ragazze a disposizione. La panchina estense concede la standing ovation al capitano Schiavina, all'ultima “allacciata di scarpe” della sua carriera e alla sirena finale grandi festeggiamenti, proseguiti nella sede del ritiro biancorosso sino a notte fonda.
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