5/6/2012 - 9:53
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E ora la Vassalli 2G deve pensare al campo Basket femminile: conquistata la serie A1, il PalaVigarano va adeguato Il Comune è pronto ma rimane in piedi l’ipotesi di giocare a Ferrara Il presidente Mattarelli. Valutazioni che non dipendono soltanto da noi Se durante la fase finale di Coppa Italia, la Vassalli 2G ha potuto contare sull’appoggio di Naturhouse, perché non pensare che la multinazionale spagnola (amministrata in Italia dal ferrarese Raffaello Pellegrini) possa essere interessata a sponsorizzare le vigaranesi nella prossima stagione di A1? Va ricordato che Naturhouse nella scorsa stagione aveva sponsorizzato il basket Club in Legadue. In attesa degli sviluppi futuri, anche in merito al campo di gara delle biancorosse, è ormai definito il quadro delle formazioni che hanno diritto a partecipare la prossima stagione alla massima serie. Problemi economici e di iscrizioni a parte, ecco il quadro del campionato 2012/2013: Taranto, Schio, Pool Comense, Lucca, Umbertide, Faenza, Parma, Sesto San Giovanni, Pozzuoli, Priolo, Alcamo, Vigarano Mainarda e Chieti. L’ultimo posto disponibile se lo contenderanno Bologna e Orvieto, sconfitte nelle finali dei rispettivi gironi. I match giovedì e sabato.
VIGARANO MAINARDA Il paese non ha ancora smaltito l'euforia creata dalla conquista della seria A1 di basket femminle che comincia, seppur in forma velata, a trasparire il timore che per il prossimo campionato la squadra della Vassalli 2G possa emigrare verso Ferrara. «Già da tempo - spiega il presidente Emanuele Mattarelli - ci siamo incontrati con l'amministrazione comunale. I problemi che possono nascere sul PalaVigarano derivano da alcune norme che la federazione richiede che vengano applicate. Ad esempio viene chiesta la presenza, nella struttura, di una sala antidoping; e poi un'infermeria più capiente, lo spogliatoio per i giudici di gara e la presenza di un punto bar e ristoro.
Al momento attuale non sappiamo, anche se lo speriamo, se ci sono i presupposti per avere una deroga. Con il Comune di Vigarano si è anche parlato sulla possibilità di creare un tunnel di collegamento con la palestra in modo da poter utilizzare, durante le partite, anche gli spazi di questa struttura che ci permetterebbero di far fronte alle richieste che nascono dalle norme federali». Quindi tutto ancora in fase di verifica. «Sono valutazioni - continua Mattarelli - e opzioni che valuteremo in questi giorni. Sul tappeto c'è la volontà di ragionare per restare al PalaVigarno ma, purtroppo, la decisione non dipende solo da noi». Dalla sede municipale viene confermato che il discorso è all'attenzione dell'amministrazione comunale.
«Certamente - conferma il sindaco Barbara Paron -: vogliamo fare la nostra parte compatibilmente alle esigenze generali derivanti dalla situazione del momento legati ai problemi causati dagli eventi sismici. Resta chiaro che se l'amministrazione comunale è chiamata ad un grosso impegno, per esempio sugli edifici scolastici, non può non dare la precedenza assoluta a questo. Ciò non toglie la nostra disponibilità a piccoli interventi di adeguamento del PalaVigarano per cercare di dare una risposta alle norme della federazione nazionale. Il nostro impianto, con la capienza di 500 posti, è a norma. Chiaro che con il salto in A1 le problematiche aumentano e noi, per primi, vogliamo sempre garantire la sicurezza degli spettatori».
La gente comincia a temere che dopo la Vigarano Maratona, nata a Vigarano Mainarda e poi passata a Ferrara, anche la squadra di basket femminile sia avviata a fare lo stesso percorso: cosa ne pensa? «Si tratta di due casi diversi - precisa la Paron -; poi da quella situazione abbiano fatto esperienza. In ogni caso nulla toglie che ci possa essere collaborazione con Ferrara: le due amministrazioni collaborano da sempre e se si dovesse arrivare, per forza maggiore, al trasferimento resteranno comunque in paese tutte le attività del settore giovanile con l'importante risvolto sociale che hanno avuto come ricaduta positiva sul nostro territorio». Se non ci saranno impegni troppo gravosi, c'è quindi la volontà, da parte della società e del Comune che vuol fare la sua parte, per cercare di continuare a giocare al PalaVigarano. Seppur velatamente traspare un certo ottimismo sulla possibilità che la squadra continui a giocare in paese. Giuliano Barbieri
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