19/6/2012 - 9:42
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Cavezzo, l'annuncio più amaro
Basket d. Dopo il sisma l'Acetum rinuncia ufficialmente al campionato Tampellini, dirigente del Cavezzo
Cavezzo L'ANNUNCIO era nell'aria, ma forse qualcuno sperava ancora che la forza della Bassa ferita dal sisma potesse portare a un piccolo miracolo sportivo. E invece l'Acetum Cavezzo, reduce da una buona stagione in B1 femminile dopo un profondo rinnovamento, si vede ufficialmente costretta a rinunciare al prossimo campionato. «A causa degli ingenti danni procurati dal terremoto, che tra l'altro ha reso inagibili tutte le strutture sportive della zona, oltre ad aver duramente colpito i principali sponsor si legge nella nota della società il Basket Cavezzo comunica ufficialmente la rinuncia all'iscrizione al prossimo campionato nella Lega di Sviluppo (o A3. Non vi sarà alcuna attività senior a Cavezzo per la stagione 2012-2013; la società comunqe continuerà ad esistere, rinnovando l'affiliazione alla Federazione Italiana Pallacanestro e ritesserando tutte le atlete per permettere a ciascuna di loro di giocare altrove in prestito, ove ve ne sia la possibilità».
Troppi danni a Cavezzo, anche troppe difficoltà logistiche solo per pensare di imbastire una stagione di livello in quella che è diventata nei decenni una piccola capitale della pallacanestro femminile. «Si chiude così un capitolo importante nella storia del sodalizio giallonero si legge ancora nel comunicato ma la speranza è che la rinascita di Cavezzo come cittadina proceda di pari passo con quella dello sport, da sempre volano di valori positivi per il tessuto sociale. Per le Piovre si tratta dunque un arrivederci, non un addio.
La società nel frattempo ringrazia di cuore tutti quanti si sono prodigati e si prodigheranno ancora per portare un aiuto concreto alla causa». Già nelle settimane scorse il patron del basket Cavezzo Giancarlo Tampellini aveva dato conto delle enormi difficoltà insorte a causa del terremoto. Guardando al glorioso passato delle Piovre, ripetutamente ad alto livello nonostante le frequenti rifondazioni', c'è da sperare con fiducia in una nuova rinascita. Anche dopo il colpo più duro |