28/6/2012 - 9:47
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IL GRANDE CUORE. Le atlete delle formazioni di basket di Cavezzo e dei collettivi lecchesi Mia Costa Masnaga e Starlight Valmadrera hanno partecipato al triangolare di pallacanestro al palasport di Calolziocorte Il ricavato dell'iniziativa sarà destinato alle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia.
LA SOLIDARIETÀ dei lecchesi anche verso l'aiuto alle popolazioni degli emiliani di Cavezzo. Questo per cercare di portare un briciolo di serenità in una comunità che ormai vive le proprie giornate segregata in tendopoli sempre più affollate, e che convive quotidianamente con la paura delle scosse di assestamento, che non danno un attimo di tregua. Cavezzo è il comune fra i più colpiti dal sisma.
Il palasport Butta ha ospitato un triangolare di pallacanestro femminile Under 17 con la partecipazione del Basket Cavezzo e dei collettivi lecchesi Mia Costa Masnaga e Starlight Valmadrera. Scopo dell'iniziativa quello di raccogliere fondi da destinare alle popolazioni terremotate.
Il recente sisma ha, tra le altre cose, reso inagibile il Palazzetto dello Sport e l'altra palestra dove il Basket Cavezzo svolgeva la propria attività rendendo così impossibile, chissà per quanto tempo, a tante ragazze (e ragazzi) di praticare lo sport che più amano.
Questo amore lo si è visto sul parquet calolziese, anche se le brave ''blues'' emiliane con il loro coach Micheal Magaioli nella finale hanno perso 29-46 contro le biancorosse del Costa Masnaga di Fabrizio Raineri e del team manager Auguso Teli: «Il risultato non conta. Siamo state contente di giocare in amicizia. Per un attimo ci ha fatto dimenticare la tristezza di vivere a casa in tenda in attesa di tornare a casa», afferma Arianna Vecchi, 16 anni capitana del Cavezzo, con la casa danneggiata dalle scosse.
Come detto, scopo della serata, inserita nel progetto «Uniti contro il sisma» promosso dall'A.S.D. Basket Sondrio è stato quello della solidarietà. In Valtellina, nel camp organizzato dalla società del capoluogo, ci sono ospiti 120 bambini e una decina di famiglie.
Al termine dellla manifestazione, la Carpe Diem Basket Calolziocorte ha preparato un banchetto a base di pane e salamella, il cui ricavato è stato interamente devoluto alle popolazioni terremotate dell'Emilia. Matteo Cassinerio, giocatore del Basket Mirandola (B1) ed ex del Basket Lecco, è fra i protagonisti del camp emiliano in Valtellina, conclude: «Ringraziamo dell'ospitalità e collaborazione la Società Carpe Diem nella persona di Dario Brini, e del giocatore e amico Simone Paduano con noi nell' organizzare al meglio un evento tanto importante e tanto solidale».
Gianni Riva
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