22/7/2012 - 11:52
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(r.a.) La riforma dei campionati e la crisi finanziaria generale hanno portato il Fila San Martino a scegliere una strategia attendista sul mercato, ma ora per la società giallonera è arrivato il momento dei primi colpi. Proprio ieri è stata ufficializzata la nuova straniera: si tratta di Lea Jagodic, ala slovena classe 1991, già nel giro della nazionale maggiore. Nell'ultima stagione Jagodic era capitano del Zkk Celje, squadra che in Slovenia ha vinto titolo e coppa, e ha chiuso l'anno con 10 punti e quasi 5 rimbalzi di media. Per la prima volta dopo Hohne, Gamman e Stjarnstrom, il Fila sceglie dunque di non spendere lo "slot" di straniera per il ruolo di pivot, conseguenza anche del tipo di gioco più dinamico e perimetrale voluto dal nuovo coach Larry Abignente. Da Marghera, dove lo scorso anno era anche lei capitano, è arrivata nei giorni scorsi la playmaker Marta Granzotto (1992). Nominata Mvp di A2 nel 2009, nell'ultima annata (quella del rientro dopo due stagioni condizionate dagli infortuni) Granzotto ha viaggiato a 7.4 punti e quasi 4 recuperi di media, cifre che erano state ancora migliori nel girone di andata (10.8 punti), prima che nel suo ruolo la Sernavimar prendesse Striulli. Proprio a Marghera è finita invece Elena Borsetto, che in biancoblù ritroverà Lucija Drobac, altra ex Lupa. Il terzo arrivo in casa Fila (in questo caso, per il momento, in prova) è infine quello di Veronica Carlan, 21enne pivot ex Parma, Vicenza e Sarcedo, reduce da un lungo infortunio ai legamenti del ginocchio.
Per quanto riguarda il roster dello scorso anno, rimarranno Stoppa, Pegoraro, Cattapan e Sbrissa, e si sta lavorando con Lucca per rinnovare il prestito di Sandri. Quasi nulle invece le possibilità di trattenere le gemelle Dotto, destinate alla A1: Francesca piace proprio a Lucca, mentre su Caterina c'è Faenza.
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