Futurosa Blue Energy Group Trieste, Pettenon Cosmetics San Martino di Lupari, Basket Girls Ancona e Stella Azzurra Roma fanno festa, al termine di una lunghissima stagione di Serie B che le vede conquistare sul campo la Serie A2.

Quattro finali ricche di emozioni, storie e momenti da ricordare per i quattro club, che rappresentano un poker di storie diverse: dalle piazze storiche e grandi città della nostra pallacanestro, ai club più giovani sia in campo che fuori, alle realtà di "provincia" che con ambizioni e forza d'animo si realizzano.

A ognuna di queste storie leghiamo le dichiarazioni più significative, al termine di un competitivo percorso, della guida tecnica e dei capitani, leader di gruppi vincenti che oggi non solo tagliano la retina a fine gara, ma si affacciano con entusiasmo alla ribalta della pallacanestro nazionale.

Futurosa Blue Energy Group Trieste è forse la formazione che risultati alla mano ha dominato maggiormente nei quattro spareggi, vincendo in maniera convincente ad Albino e poi ottenendo un tonitruante 80-34 in casa nell'esaltazione generale. Un po' un bis della semifinale in cui le triestine hanno letteralmente schiantato la Virtus Cagliari con +38 tra le mura amiche: proprio contro le sarde unica sconfitta di una cavalcata trionfale, condita da 14 vittorie in regular season nel girone Est del campionato Veneto-Friuli Venezia Giulia. Grande soddisfazione sicuramente per coach Alessio Scala, che ha detto, con uno sguardo al futuro: "Il nostro percorso quest’anno è stato entusiasmante perché le giocatrici hanno interpretato la nostra pallacanestro alla perfezione; partiamo da delle ottime individualità ma non era scontato trovare un’alchimia in campo così importante. Noi dello staff abbiamo solamente dovuto amalgamare il tutto. Ci affacciamo alla serie A2 con moltissimo entusiasmo e rispetto, consapevoli che sarà una sfida impegnativa per tutte, giocatrici staff e società, ma che affronteremo con ancora più determinazione e voglia di far bene". Il capitano Chiara Croce ha le idee chiare dopo questo successo: "In questa stagione ci hanno premiato la costanza negli allenamenti, la preparazione fisica ma soprattutto il nostro essere “Squadra”. Tra di noi c’è stata un’alchimia perfetta, in campo e in spogliatoio, tutte hanno dimostrato umiltà, spirito di sacrificio, senza mai lasciarsi andare a individualismi controproducenti. Nei momenti di difficoltà, legati al Covid, agli infortuni, nonostante le assenze di alcune giocatrici, la squadra ha macinato risultati su risultati: questa è stata la nostra vera forza, e quando una giocatrice non rendeva al massimo, tutte sono state pronte a compensare e a responsabilizzarsi di più. Sicuramente ci sono dei punti fermi, giocatrici di grandissimo valore, ma se guardiamo i tabellini, punti, rimbalzi, palle recuperate, assist sono stati distribuiti in maniera omogenea, mai con centrati su una sola giocatrice. E in campo abbiamo vinto anche grazie a tutto quello che non emerge dalle statistiche: una grande difesa di squadra, il passaggio giusto, la visione di gioco, i tagliafuori, la parola di incitamento. Insomma, abbiamo giocato un basket “consapevole” a 360 gradi".

Chi ha giocato lo stesso campionato di Trieste, ma in un girone diverso (raggruppamento Ovest) e con un paio di sconfitte in più, è la Pettenon Cosmetics San Martino di Lupari. Che ha un po' accusato, a volte, il gravoso compito della "double duty" con alcune giovani di A1 che sono state chiamante anche a dare una mano alla squadra. Quando però la società ha potuto concentrarsi esclusivamente sulla B, i risultati sono maturati con più agilità. +43 complessivo nella semifinale contro Magika Castel San Pietro, poi la sfida alla Giussano della leggenda Aldo Corno, vinta principalmente grazie a una gara d'andata giocata in condizioni non facili, a Limena, con in mezzo le fatiche accumulate dalle Finali Nazionali Under 19 a cui gran parte del gruppo giallonero ha partecipato a inizio giugno. Coah Michele Tomei mette l'accento su quanto questo sia stato un risultato maturato nel lungo termine, che riporta San Martino in A2 con la seconda squadra, dopo la retrocessione del 2020/2021: "Abbiamo raccolto i frutti di un lavoro che va avanti da almeno quattro o cinque anni. Ricordo la riunione di inizio anno, non avevamo pensieri di promozione. Volevamo fare un bel campionato, ma l'obiettivo era ed è soprattutto quello di far crescere le ragazze. Loro sono state bravissime, ci hanno creduto. Penso avessero la consapevolezza che si meritavano un premio del genere, proprio per il lavoro compiuto in questi anni. Devo ringraziare la società che mi ha dato in mano una Ferrari, io ho solo dovuto tenerla in strada. E poi il grazie va proprio alle ragazze, soprattutto a chi ha giocato meno, ma è stata indispensabile per gli allenamenti, capendo il proprio ruolo. Tutte hanno remato nella stessa direzione e si sono sentite coinvolte, questo è stato il segreto".
Il capitano Veronica Antonello parla invece dell'investimento emozionale in questo risultato: "Questa stagione è stata piena di emozioni e duro lavoro, tutte abbiamo dato il nostro meglio e tutti i sacrifici, alla fine, sono stati ripagati. Per tutte era la prima promozione in A2, descrivere le diverse emozioni provate penso sia davvero impossibile, ma sicuramente quel momento sarà ricordato da tutte noi con immensa gioia e orgoglio. Ci tengo a ringraziare Michele, lo staff, il presidente e tutta la società, che ci ha sempre supportato e spronato a fare del nostro meglio. Da capitano vorrei dire a tutte le ragazze che sono davvero fiera di loro. Abbiamo fatto un percorso straordinario come giocatrici, come squadra e come persone, sono contenta di aver condiviso questa fantastica esperienza con ognuna di loro".

Chi è stato presente all'Arena Altero Felici nella giornata di domenica, ha potuto percepire (oltre ai tanti tifosi di Livorno presenti) la mobilitazione di tutto il mondo Stella Azzurra Roma per sostenere e tifare per un risultato prestigioso, anche per una società con una sfilza di titoli a livello giovanile e non solo, di fama nazionale e internazionale. Contro il Jolly Acli, le giovani "Stelle" hanno giocato una gara di rincorsa, volando grazie alle stoppate di Nikolic e alle triple di Georgieva per ribaltare il -3 in terra toscana. La vittoria arriva dopo un percorso ottimo per la Stella Azzurra, sia per la Semifinale contro Cuneo vinta brillantemente che per l'ottimo rendimento in un campionato molto livellato come quello Lazio-Abruzzo-Molise, due sole sconfitte in stagione. Così coach Jonata Chimenti, al ritorno in A2 dopo esperienze importanti come Ferrara e Vicenza, ripercorre l'annata: "Abbiamo affrontato la stagione ponendoci come obiettivo quello del salto di categoria. Nel campionato abbiamo costruitoi presupposti per affrontare al meglio le fasi finali della B laziale e siamo riusciti ad arrivare primi per il terzo anno di fila. Poi la Fase Nazionale, giocata con grande cuore da parte di tutte: la finale è stata una dura prova per la prima sfida, reduci dalle Finali Nazionali U19 siamo andati a Livorno con un carico mentale elevato accumulato nelle gare giocate a Battipaglia. Nel ritorno dove eravamo più riposate, abbiamo espresso tutto quello che è stata la nostra pallacanestro nel corso dell'anno".
Sara Giordano, capitano del giovane gruppo romano, è entusiasta: "È dall'inizio della stagione che ci alleniamo per questo obiettivo e finalmente è diventato realtà. Lo scorso anno abbiamo mancato la promozione per un soffio nella finale contro Matelica, mentre due anni fa la pandemia da Covid ci ha stoppate al giro di boa quando eravamo  prime in campionato. La gioia più grande è stata poter disputare la partita di ritorno della finale playoff sul nostro parquet circondate dall'affetto e dal supporto di tutta la grande famiglia Stella Azzurra, con cui ho condiviso in questi anni allenamenti, obiettivi, aspirazioni e sogni. La nostra squadra è formata da tanti talenti diversi, non solo per età e nazionalità, che grazie al lavoro di preparazione svolto giorno dopo giorno insieme al coach, al preparatore fisico ed alle tante importanti figure che la società  ha sempre messo a nostra completa  disposizione, siamo riuscite a convogliare in un "unicum' di  qualità, che ogni volta che scendevamo in campo ha fatto la differenza per vincere le partite. Sono grata a tutte le compagne che con lucidità e precisione hanno lavorato fuori e dentro il campo  sempre unite per questo risultato;  tra queste compagne ci sono anche quelle non presenti per infortuni o perché impegnate in Nazionale nel proprio Paese di origine. È proprio vero: un sogno fatto da solo è solo un sogno, ma fatto insieme alle altre è la realtà che inizia a prendere forma. E per noi oggi questa realtà si chiama serie A2".

Basket Girls Ancona non giocava il campionato di A2 da sei anni, l'ultima stagione nel 2015/2016. Sulla panchina Beppe Caboni (ora neo-assistente a Ragusa), in campo Margherita Mataloni che è invece, ancora oggi, la costante per le biancorosse. Grazie anche alla sua regia e ha una grande difesa Ancona ha strappato la promozione, battendo Milano Basket Stars in Finale e Marghera in Semifinale: il tutto concendendo appunto sempre meno di 50 punti. Un'incisività emersa anche nel corso del campionato, in cui inserita nel torneo con l'Emilia Romagna la società marchigiana ha dominato la graduatoria. Restituendo così alla regione Marche una squadra nella categoria, dopo la retrocessione dello scorso aprile di Civitanova. Coach Sandro Castorina vede quest'annata così: "Siamo chiaramente molto soddisfatti per il risultato ottenuto arrivato in una stagione molto complicata per via dei tanti infortuni che non ci hanno mai lasciati. Abbiamo fatto davvero fatica ad essere al completo specie durante il lavoro settimanale, però devo dire che la Società è stata brava a poter intervenire quando è stato possibile prendendo Rimi a febbraio e prima dei playoff, quando con l'aggiunta di Horobets la squadra ha aumentato il suo valore riuscendo a sopperire alle varie problematiche insorte. Eravamo partiti per poter competere per arrivare a questi traguardi, era da un pò di tempo che ci stavamo provando e le ragazze sono state davvero brave perchè anche nei momenti difficili sono sempre riuscite a riemergere e ad esaltarsi. Il nostro marchio di fabbrica ce lo siamo portati dietro tutta la stagione. Con la nostra difesa che è stata davvero determinante. Consideriamo che nelle partite della Fase Nazionale abbiamo tenuto delle avversarie con un ottimo potenziale offensivo a una media di 45 punti. Questo è il risultato di una capacità delle ragazze di mettere tutto quello che avevano pur di non subire canestro. Il risultato è il merito di una serie di componenti tra cui la Società e lo staff. Il mio assistente Montanari, il preparatore Crucitti e il sottoscritto abbiamo trovato una grande armonia con le ragazze e queste cose alla fine pagano e hanno portato ad arrivare a un grande risultato con un contributo di altrettanto livello". Il capitano Giulia Pierdicca aggiunge: "È stata una stagione lunga ed emozionante, abbiamo lavorato tanto e duramente e questo ci ha permesso di raggiungere questo traguardo. Negli anni passati le sconfitte in finale e in semifinale ci hanno insegnato a non dare nulla per scontato e a lottare fino all'ultimo secondo, questo ha contribuito ad unirci sempre di più come squadra e ci ha permesso di superare qualche ostacolo insieme. Insomma, ci siamo fatte un pó desiderare ma alla fine abbiamo raggiunto l'obiettivo. Personalmente mi ha fatto molto piacere vedere il palazzetto pieno e colgo l'occasione per ringraziare tutte le persone che ci hanno sostenuto, con questo mi auguro che anche in una città piccola come Ancona la pallacanestro femminile possa essere seguita e avere la visibilità che merita. Ora non resta che concentrarsi sulla prossima stagione che di certo non sarà una passeggiata".

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