La Halley Thunder Matelica dipinge un’altra opera d’arte, batte in semifinale Costa Masnaga per 72-79 e vola in finalissima di Coppa Italia di serie A2 femminile di basket. E’ la prima volta in assoluto nella storia della società marchigiana.
Domani, martedì 6 gennaio (ore 18), si disputerà l’atto conclusivo della competizione che assegnerà il prestigioso trofeo tra Matelica ed Ecodent Alpo Villafranca di Verona, che a sua volta ha battuto nell’altra semifinale il Sanga Milano per 71-64.

La Nova Arena di Tortona (AL), dove è in corso da sabato scorso l’evento Final Eight griffato “A2A”, questo pomeriggio si è dunque tinta di biancoblù al termine di una semifinale molto intensa disputata dalle ragazze di coach Alberto Matassini contro la forte formazione brianzola.
Alla fine ha prevalso la concretezza della Thunder, che non ha mai mollato di un centimetro anche quando Costa Masnaga con il suo vorticoso “corri e tira” - soprattutto da tre - aveva raggiunto vantaggi importanti (+11 al 10’, +9 al 27’).

Matelica, armata di determinazione e pazienza, ha giocato in maniera eccellente in particolare i due quarti “pari” (il secondo e l’ultimo, quello decisivo) guidata dall’esperienza delle “esterne” Benedetta Gramaccioni, Ilaria Bonvecchio, Chiara Bacchini e Alessia Cabrini (le prime due tra l’altro reduci da recenti infortuni) che hanno segnato complessivamente 62 dei 79 punti della squadra biancoblù. Spiccano, ancora una volta, i “numeri” di Chiara Bacchini che, dopo aver marchiato con 24 punti personali il successo di sabato ai “quarti” contro San Giovanni Valdarno, si è ripetuta oggi pomeriggio siglando 22 punti (con 10 falli subiti e 12/12 ai liberi) nella vittoria su Costa Masnaga.

Ma porre l’attenzione su qualche giocatrice matelicese in particolare non è assolutamente giusto, visto l’impatto utile che hanno avuto tutte le ragazze chiamate in causa da coach Matassini, a cominciare dalla solidità fisica garantita dalla giovane Gloria Offor, proseguendo con le straniere Olga Trzeciak ed Elena Pilakouta che hanno portato il loro mattone nonostante le condizioni fisiche non perfette, fino a chi ha giocato meno minuti come Federica Chiovato ed Eva Lizzi e persino le stesse “non entrate”, foriere di un atteggiamento incoraggiante e sempre positivo.

Ripercorrendo il film della partita, i primi sette minuti sono molto equilibrati (12-12). Dopodiché Costa Masnaga, grazie a una maggiore presenza a rimbalzo (soprattutto d’attacco), piazza un break di 12-1 che fa vacillare Matelica (24-13 al 10’).

Il mini riposo consente alla Thunder di riorganizzarsi. Ora le biancoblù sono più solide e concrete, impongono il proprio ritmo, recuperano e sorpassano al 17’ (32-33), mantenendo il naso avanti fino all’intervallo lungo (34-35).

Nel terzo quarto è ancora Matelica a scattare meglio sui blocchi (34-37 al 21’), ma in breve tempo Costa Masnaga ritrova la mira dalla lunga distanza e riprende a catturare tanti rimbalzi in attacco (il punteggio dice 49-41 al 25’). La Thunder arranca, coach Matassini mischia le difese a zona, si danna l’anima per trovare la “quadra” ma Costa Masnaga allunga lo stesso fino a raggiungere un preoccupante +9 al 27’ (53-44) che fa seriamente scricchiolare Matelica. Ancora una volta la parola chiave è “pazienza”: la squadra marchigiana si compatta affidandosi alle mani esperte di Bacchini e Pilakouta per il 56-53 con cui si arriva al 30’.

Il recupero restituisce certezze alla Thunder, che apre l’ultima frazione con due triple di fila di Cabrini in un amen (59-59 al 31’), mentre Costa Masnaga sembra iniziare a perdere le proprie. Matelica ci crede e sale a +4 con Bonvecchio (65-69 al 36’), ma N’Guessan e Teder hanno una reazione di orgoglio (70-69 al 37’ per Costa Masnaga).
E’, però l’ultimo sussulto del team lombardo. Non segna nessuno per due minuti, poi al 39’ Bonvecchio appoggia al vetro il nuovo vantaggio marchigiano (70-71) e da questo momento in poi Matelica non sbaglia più nulla: Gramaccioni e Bacchini sono infallibili dalla lunetta e la Thunder allunga con sicurezza fino al 72-79 con cui vince e conclude l’incontro, guadagnandosi il “pass” per la finalissima, tra l’esplosione di gioca del team e dei numerosi tifosi saliti in trasferta fino in Piemonte.

Il commento di coach Alberto Matassini, allenatore della Halley Thunder Matelica: «E’ stata una partita durissima, in cui siamo morti e resuscitati almeno tre volte. Il grande merito che avevo riconosciuto alla squadra nella vittoria con San Giovanni Valdarno ai “quarti di finale” lo devo confermare anche in questa semifinale: la Thunder ha un’anima grande, la capacità di non mollare mai e di affrontare le difficoltà insieme. Questo è il vero segreto delle due vittorie ottenute in questi giorni. Oggi abbiamo disputato un ultimo quarto molto solido: aver firmato un parziale di 16-26 in nostro favore contro Costa Masnaga negli ultimi dieci minuti secondo me è “la partita”. Ora siamo qua per giocarci la finale. L’ho appena detto alle ragazze: dobbiamo percepire il privilegio di esserci e di giocarcela».

Il commento di Ilaria Bonvecchio, giocatrice della Halley Thunder Matelica: «Siamo felicissime per la qualificazione alla finale, per noi è un premio per tutto il lavoro svolto finora. Per quanto riguarda la partita di oggi, in un paio di circostanze siamo andate sotto ma siamo rimaste aggrappate alle avversarie, cosa che in una gara come questa è sempre molto difficile. Poi alla fine siamo state brave a dare il colpo di reni vincente nel “testa a testa” conclusivo contro una squadra che avrebbe altrettanto meritato il successo. Ora dobbiamo recuperare al massimo le energie in ventiquattro ore e affidarci al grande entusiasmo che abbiamo per disputare la finale di domani».

CLV Limonta Costa Masnaga - Halley Thunder Matelica = 72-79
CLV Limonta Costa Masnaga - Cibinetto 8, Teder 11, Moscarella 2, Pirozzi 17, Brossmann 13, Pedone ne, Pini, N’Guessan 9, Redaelli ne, Volpato 9, Lelli ne, Olandi 3. All. Berenziartua
Halley Thunder Matelica - Trzeciak 4, Bacchini 22, Gramaccioni 14, Bonvecchio 17, Pilakouta 6, Cabrini 9, Chiovato, Battellini ne, Zamparini ne, Lo Russo ne, Lizzi, Offor 7. All. Matassini
Arbitri - Tommasi (Fr) e Faro (Rm)
Parziali - 24-13, 10-22, 22-18, 16-26.

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