Non c'è stata partita in via Pessagno. La Sardegna Marmi Cagliari si arrende sotto i colpi di una Use Rosa Scotti Empoli implacabile, che passa in Sardegna con un netto 84-57. Per le toscane è l'ottavo sigillo consecutivo, per le cagliaritane una serata da dimenticare, segnata da troppe ombre e pochissime luci. Forse, ma questa non deve essere una scusante, la sosta di fine anno e il riposo forzato della scorsa settimana hanno modificato l'assetto del gruppo che, da martedì  in palestra e nel corso degli allenamenti settimanali deve ritrovare la fiducia e la voglia di riprendere a correre e vincere. Una sfida che Empoli ha condotto in testa fin dalle prime battute con una Virtus che non ha mai dato l'impressione di poter impensierire il gruppo avversario. Troppi errori, troppe palle perse hanno in qualche modo segnato, oggi il cammino delle virtussine. 
Le statistiche al termine della gara contro Empoli sono impietose e spiegano il divario tecnico visto sul parquet:
Precisione al tiro: Empoli chiude con un solido 50% dal campo; la Virtus si ferma al 36,7%.
Gestione palla: ben 20 le palle perse dalle cagliaritane (il doppio delle avversarie), sintomo di un nervosismo che ha annebbiato le scelte nei momenti chiave.
Dominio nel pitturato: nonostante i 40 rimbalzi catturati, la Virtus ha tirato con un modesto 36,8% da due, contro il 53,2% delle toscane.
Oggi l'assenza di Mounia El Habbab è pesata come un macigno nelle rotazioni della Virtus, ma è l'atteggiamento complessivo a preoccupare. 
Sin dalla palla a due, Empoli scende in campo con la cattiveria di una prima della classe, piazzando un parziale immediato di 19-4.
Le ragazze di casa provano a tessere trame di gioco, ma al momento di concretizzare cala il sipario: errori banali sotto misura e una precisione al tiro che latita. Il primo quarto si chiude con un emblematico 31-11. Il copione non muta nella seconda frazione, dove la Scotti amministra e affonda il colpo, andando al riposo sul +25 (50-25).
Al rientro dagli spogliatoi, la Virtus tenta una timida reazione. Silvia Nativi (tra le più propositive) e Zieniewska provano a dare ritmo, approfittando di un leggero calo di tensione delle ospiti. È però un fuoco di paglia: Empoli controlla agevolmente il vantaggio e chiude il terzo quarto sul 79-37.
Nell'ultima frazione, con il risultato ormai ampiamente acquisito, c'è gloria per Ania Gallus e Serafyma Tykha, che trovano canestri importanti per il morale, ma che servono solo a rendere meno amaro il distacco finale.
Per la Sardegna Marmi è una sconfitta che brucia, più per le modalità che per il punteggio. Troppo nervosismo e una "testa" apparsa ancora ferma alla sosta natalizia hanno spianato la strada a un'Empoli che si conferma una vera e propria macchina da guerra. Salvare le prestazioni di Gallus e Nativi è l'unico punto di ripartenza per un gruppo che deve ritrovare serenità e, soprattutto, cinismo sotto canestro, in vista dei prossimi impegni del campionato. Primo fra tutti quello di domenica prossima, ancora in casa contro Salerno. Sfida salvezza da non sottovalutare e vincere a tutti i costi. 
Fabrizio Staico coach Sardegna Marmi Cagliari
Coach, il 2026 si apre con una sconfitta pesante contro Empoli. Gara da dimenticare?
"Il risultato di oggi è solo la conseguenza naturale di settimane di allenamento non ottimali. Purtroppo la qualità del lavoro settimanale è calata drasticamente dall'inizio dell'anno. La causa è da ricercare in una rosa numericamente limitata e i continui intoppi fisici che impediscono di "alzare l'asticella" durante le sessioni in palestra".
Sembrerebbe che la squadra abbia approcciato male la sfida fin dalle prime battute?
"Nonostante la società garantisca le migliori condizioni possibili alle atlete, l'approccio mentale non è stato all'altezza. Occorre certamente un salto di qualità mentale. La differenza con Empoli, secondo me, sta nella determinazione. In effetti c'è chi si allena pensando che ogni azione sia la più importante della partita e chi la vive come un'azione qualunque".
Occorre a questo punto cambiare rotta?
"L'obiettivo primario resta la salvezza e, per raggiungerla mi auspico una reazione immediata del gruppo già dal prossimo allenamento. In caso contrario credo che la società potrebbe dover prendere decisioni forti per salvaguardare la stagione".
Anche perché vi aspetta una partita importante domenica con Salerno."
"Sì, ci aspetta Salerno, ma soprattutto ci aspettano altre 11-12 partite che, soprattutto nel girone di ritorno ci vedrà maggiormente presenti su questo campo. E in casa non possiamo buttare via le partite in questa maniera come è avvenuto oggi. Non ce lo possiamo assolutamente permettere. La gara contro Salerno di domenica prossima diventa già un crocevia fondamentale".
Oggi diciamo che potremo dare la sufficienza a Nativi e Gallus?
"Non amo fare nomi. La Virtus è una squadra che disputa la serie A e il livello di questo campionato e il livello della Serie A richiede un'unione di intenti che al momento sembra scricchiolare. L'invito alle ragazze è di cambiare "abito mentale" perché quello visto in campo non rende giustizia al loro valore".
Sardegna Marmi Cagliari – Use Rosa Scotti Empoli 57-84
Parziali: 11-31; 14-19; 12-20; 20-14.
Sardegna Marmi Cagliari: Naczk, Zieniewska 8, Corda 4, Tykha 11, Nativi 13, El Habbab, Deidda, Gallus 10, Pasolini 6, Mattera 3, Pellegrini Bettoli 2, Anedda. Allenatore: Staico.
Scotti Empoli: Lussignoli 7, Ianezic 3, Antonini 14, Vente 11, Rylichova 13, Ruffini 9, Logoh 2, Ndiaye 8, Casini 5, Manetti 12. Allenatore: Cioni. 
Arbitri: Federica Servillo di Roma e Davide Quadrelli di Santa Maria Hoè (LC).
Tiri dal campo: Virtus 22/60 (36%); Empoli 32/64 (50%).
Tiri da due: Virtus 14/38 (36%); Empoli 25/47 (53%).
Tiri da tre: Virtus 8/22 (36%)
Tiri liberi: 5/8 (62%); Empoli 13/19 (68%).
Rimbalzi: Virtus 40; Empoli 35.
Palle perse: Virtus 20; Empoli 10.

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