Dopo il fondamentale successo casalingo contro Salerno, che ha riportato entusiasmo e ossigeno nello spogliatoio, la Virtus Cagliari si prepara a una delle sfide più complesse della stagione. Sabato la formazione cagliaritana sarà impegnata sul parquet di Torino, terza forza del campionato e tra le principali candidate ai piani alti della post-season.
L'AVVERSARIO – Nonostante sia una società giovanissima (nata nel 2023), Torino si è già imposta come una "big" del secondo campionato nazionale. Con 22 punti in classifica, le piemontesi, allenate da Mario Corrado, inseguono a sole quattro lunghezze la coppia di testa formata da Milano e Costa Masnaga. Dopo un avvio di girone di ritorno balbettante, segnato dalla sconfitta contro la capolista Sanga Milano, Torino ha ripreso la sua marcia battendo agevolmente Viterbo e Mariano Comense.
IL MURO PIEMONTESE – Il roster torinese è profondo e fisico. Sotto canestro spiccano i numeri di Chukwu Francisca Chiamaka ala pivot nigeriana (185 punti e 142 rimbalzi) e il pivot ex San Salvatore Selargius Ilenia Cordola (118 punti e 103 rimbalzi), supportate sul perimetro dalla pericolosità della guardia Elisabetta Penz (191 punti) e del play francese Marion Heriaud (180 punti). Il dato statistico più impressionante riguarda i rimbalzi: con 705 palloni recuperati (di cui 500 difensivi), Torino vanta una difesa che le cifre definiscono quasi insuperabile. E già nella sfida d'andata si era capito che le piemontesi in difesa davano davvero poche chance alle avversarie. Sfida che si chiuse con la vittoria delle ospiti che concessero alle padrone di casa solo 33 punti (Torino chiuse a 44).
QUI VIRTUS – La compagine allenata da Fabrizio Staico si presenta all'appuntamento con la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere. Sebbene i numeri preannuncino una battaglia impari sotto le plance (600 rimbalzi totali contro i 705 avversari), le cagliaritane puntano sulla ritrovata chimica di gruppo e sulla voglia di ribaltare i pronostici che le vedono partire come sfavorite.
In casa Virtus tiene banco lo stato di salute di Mounia El Habbab: la giocatrice, pilastro fondamentale per scacchiere tattico sardo, è in ripresa dai recenti problemi fisici. La sua presenza sarà determinante per arginare lo strapotere fisico delle avversarie nel pitturato e dare solidità al reparto lunghe.
LE CHIAVI DEL MATCH – Con una media realizzativa avversaria del 42% da due, la Virtus dovrà alzare l'intensità difensiva e migliorare le proprie percentuali (attualmente ferme al 36% da due e 25% da tre). Più che la tattica, a fare la differenza sarà l'approccio mentale: la squadra ha dimostrato contro Salerno di saper lottare unita, una caratteristica necessaria per scardinare la solidità difensiva torinese.
DESIGNAZIONE ARBITRALE – L'incontro (palla a due alle 15) sarà diretto dai signori Markel La Grotta di Monza e Simone Gurrera di Vigevano.
A presentare la sfida di domani è venuta a trovarci il capitano della Sardegna Marmi Cagliari Laura Pellegrini. A lei qualche domanda.

Ciao Laura la vittoria contro Salerno ha riportato il sorriso nello spogliatoio. Quanto era importante quel successo per il morale prima di affrontare una delle "big" del campionato?
"Tornare alla vittoria era fondamentale, a prescindere dall'avversaria successiva. Ci mancava da troppo tempo e non potevamo sbagliare: avevamo bisogno di ritrovare fiducia nei nostri mezzi e quel successo ci ha dato la spinta giusta per preparare la sfida di Torino con la mente più libera."
Domenica abbiamo visto un'ottima prova di gruppo: senti che la squadra stia trovando la chimica giusta nel momento cruciale della stagione?
"Sì, abbiamo giocato di squadra e si è percepito chiaramente sin dalla palla a due. Ognuna di noi ha dato il suo contributo in modi diversi, dimostrando che la nostra forza risiede proprio nella coesione del collettivo."
Torino è una squadra giovanissima ma già molto solida, specialmente in difesa. Quale sarà la chiave tattica per scardinare il loro gioco sotto canestro? "Torino è un'ottima squadra che sta disputando un grande campionato, ma andremo lì con l'obiettivo di portare a casa i due punti. Ne abbiamo estremo bisogno sia per il morale che per la classifica. La tattica sarà importante, ma non è tutto: in questi match contano molto anche la determinazione e l'approccio mentale."
Le statistiche dicono che Torino domina a rimbalzo (705 contro i vostri 600). Come vi siete preparate in settimana per limitare la loro fisicità nel pitturato? "Siamo consapevoli della loro forza fisica. Sicuramente dovremo essere brave a tagliare fuori e limitare i loro rimbalzi offensivi, cercando di conquistarne quanti più possibili noi. Sarà un fattore chiave per controllare l'andamento della partita e non concedere loro troppi secondi tiri."
Le condizioni di Mounia El Habbab sono sotto osservazione: quanto è importante il suo recupero per voi, specialmente contro un roster così fisico come quello di Torino?
"Mounia è una giocatrice importantissima per i nostri equilibri. Giocherà, e la sua presenza sarà fondamentale, ma per tornare a casa con i due punti servirà una prova di carattere e una grande prestazione da parte di tutto il gruppo."
Andate a Torino da sfavorite, ma spesso è in queste partite che la Virtus tira fuori il carattere. Giusto?
"Assolutamente. Non conta cosa dicono i pronostici: daremo il massimo per vincere, questo è sicuro. È proprio in queste sfide contro le grandi che vogliamo dimostrare di che pasta siamo fatte."

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