Secondo atto della serie di play-in di EuroLeague Women tra Beretta Famila Schio e Umana Reyer Venezia. Si gioca al PalaRomare, mercoledì 25 febbraio alle 20, con diretta su Raiplay Sport 1 e sul canale YouTube di EuroLeague Women. Dopo la vittoria in trasferta in gara 1, Schio ha la possibilità di chiudere la serie davanti al proprio pubblico e guadagnarsi l'accesso alle Final Six. 

Quello di una settimana fa al Taliercio è stata il più equilibrato dei quattro confronti diretti disputati fino a questo momento in stagione. Il 66-68 finale racconta solo parzialmente l'intensità di una sfida particolarmente sentita, per questo molto fisica e a tratti un po' contratta. Venezia era riuscita ad allungare fino al +12 nel terzo quarto, per poi subire la rimonta e il sorpasso nel finale con tre triple nello spazio di due minuti di Laksa, Conde e Keys. Il 9/18 da da tre punti è stato uno dei fattori decisivi per la vittoria di Schio, insieme a qualche giocata difensiva determinante nell'ultimo quarto. Dall'altra parte, tornando ai numeri, i soli 6 tiri liberi tentati non hanno certamente giocato a favore di Venezia, particolarmente in un finale in cui era più complicato trovare canestri facili. 

Una questione di dettagli, che faranno la differenza anche in una gara 2 che si prospetta altrettanto equilibrata. Quello del fattore campo rimane però un aspetto da considerare, perché la squadra di Víctor Lapeña ha perso solamente una volta in casa in questa stagione, trovando nel PalaRomare una spinta in più per i tre successi decisivi nella seconda fase. La Reyer, che a Schio ha già perso a inizio anno in Supercoppa e in campionato, ha vinto due volte in sei trasferte di Eurolega fino a questo momento, ma la consapevolezza di essere di fronte all'ultima chance ha spesso tirato fuori il meglio dalle orogranata.

Guardando alle singole interpreti, dovrebbe esserci anche Cecilia Zandalasini, già in campo 20 minuti sabato contro Derthona. Dopo aver saltato i primi quattro confronti diretti stagionali con Venezia, la numero 24 sarà un valore aggiunto e una soluzione in più rispetto a gara 1, che condizionerà le scelte difensive avversarie. Dovrebbe essere ancora assente Marieme Badiane, la cui mancanza si è fatta sentire soprattutto quando la Reyer ha messo più pressione con le lunghe, attaccando il canestro con Holmes o con il grande lavoro di Cubaj nei duelli contro Shepard sui due lati del campo.

(Foto FIBA)

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