Si va a Berlino, ora è ufficiale!!!! Le Azzurre possono urlarlo al cielo dopo aver superato la Spagna vice-campione d’Europa 68-56 nella penultima sfida del pre-Mondiale di San Juan: trentadue anni dopo l’edizione di Sydney, la Nazionale Femminile tornerà dunque a giocare un Campionato Mondiale, a Berlino, dal 4 al 13 settembre.
Il commento del presidente FIP Giovanni Petrucci: “A settembre la Nazionale Femminile tornerà a giocare un Campionato Mondiale, a distanza di 32 anni dall’ultima volta. Un risultato straordinario, che dà continuità alla Medaglia di Bronzo vinta lo scorso anno all’Europeo e che certifica l’ottimo lavoro di Andrea Capobianco e del suo staff. Complimenti alle Azzurre per aver ottenuto una qualificazione non semplice, in Germania a settembre ci attendono tutte le squadre più forti del mondo. In un momento così felice per il basket femminile italiano, un sentito ringraziamento va a tutte le società che continuano a investire nel movimento”.
Oltre alle cinque squadre già certe di un posto a Berlino (Germania, Australia, Belgio, Nigeria e Stati Uniti), si sono qualificate oggi anche Italia, Germania, Corea, Spagna e Cina. Ultimo impegno a San Juan per le Azzurre il 17 marzo col Senegal, si gioca alle ore 19.00 italiane (Live Sky Sport, RaiSport e DAZN),
Con la Spagna la migliore marcatrice Azzurra è stata Cecilia Zandalasini (MVP della gara) con 22 punti, in doppia cifra anche un’eccellenta Francesca Pasa (14). Non è stata della partita Francesca Pan, convalescente dopo l’infortunio alla spalla riportato nel corso della partita con la Nuova Zelanda.
L’analisi di coach Capobianco: “Bellissimo, bellissimo staccare il biglietto per Berlino giocando una partita del genere, di una qualità immensa dal punto di vista mentale, tranne un calo nel secondo quarto di 3 minuti però comprensibile visto il livello della Spagna. Una gioia immensa, per me, per la Federazione, per il presidente Petrucci, per tutte queste ragazze, per un movimento intero che ha creduto in queste ragazze, che hanno fatto un qualcosa di straordinario e si meritano tanto. Sapevamo che da un punto di vista tecnico e tattico non saremmo mai potute essere perfette ma volevamo esserlo con la presenza, il cuore, l’energia. Cosa si può dire a queste ragazze? Solo brave. L’ultima volta che siamo andati al Mondiale era il 1994 e io allenavo nei campi all’aperto. Diciamo che da quei campi all’aperto un po’ di strada l’ho fatta e se l’ho fatta lo devo ad alcune persone che mi hanno spinto, aiutato, mi hanno fatto capire quello che dovevo fare nei momenti di difficoltà e ci sono stati sempre. Tra queste una persona a me molto cara, parlo di mio fratello che ho perso a luglio e che so che starà gioendo adesso, ancora più vicino a me. Tante volte non gli ho detto grazie: se sto qui è perché lui mi ha sostenuto. Ora posso dirgli grazie. Sempliemcente”.”.
Le parole di Cecilia Zandalasini, che oggi festeggia i 30 anni nel modo migliore: “Pensare di rappresentare il mio Paese al Mondiale, a cui manchiamo da 32 anni, è un’emozione che non riesco a spiegare. Sono felice, siamo felici, anche oggi abbiamo tirato fuori il meglio quando le cose si stavano complicando, è questo il marchio di fabbrica di un gruppo che non vuole smettere di stupire“.
Capobianco conferma il quintetto schierato con Team USA (Verona, Pasa, Zandalasini, Keys e Cubaj) e le Azzurre dopo un avvio contratto trovano ritmo in attacco e il +5 grazie alla tripla di capitan Spreafico. La posta in palio per le due squadre è decisamente differente: la Spagna è qualificata, l’Italia invece è alla ricerca dell’ultimo timbro per Berlino e in avvio di secondo periodo innalza in modo esponenziale la qualità della propria difesa: nasce nella nostra metà campo il +11 (28-17) ma un paio di palle perse permettono alla Spagna di rientrare in due minuti (tripla di Fam per il 28-26 dell’intervallo lungo), monetizzando il dominio giallorosso a rimbalzo (23-12, 9 offensivi).

La Spagna completa il proprio 19-2 di parziale in apertura di terzo parziale e tocca il massimo vantaggio sul 40-34 ma la rubata di Jas e poi le penetrazioni di Zanda ci riportano avanti (41-40). Le Azzurre tornano a sporcare le linee di passaggio come nel primo quarto, continuano a soffrire a rimbalzo ma si affacciano all’ultimo periodo sul +4 (47-43). Con il Mondiale a vista, la squadra di coach Capobianco non si guarda più indietro. Pasa continua a far impazzire la difesa spagnola, Andrè completa un gioco da tre punti: di Cubaj la tripla che nove mesi dopo Atene fa saltare nuovamente in campo la nostra panchina per una nuova, splendida festa tutta Azzurra. E stanotte il cielo di Berlino ha iniziato a cambiare colore.
Si va al Mondiale. Nel modo più bello che ci potessimo immaginare!!!!

LBF PARTNERS