Inizia mercoledì a Zaragoza l'edizione 2026 della Final Six di EuroLeague Women, e nella partita inaugurale è impegnata l'unica squadra italiana rimasta in corsa. Alle 17.30 (Rai Play Sport 1) l'Umana Reyer Venezia affronta lo Spar Girona. 

Poco più di un mese dopo la vittoria in gara 3 nel play-in tutto italiano contro Schio, Venezia torna in campo per giocarsi tutte le sue carte e migliorare ulteriormente quello che è già il miglior risultato di sempre nella massima competizione europea. In caso di vittoria, le orogranata si guadagnerebbero la semifinale contro il Fenerbahce, nonché la certezza di giocare anche l'ultimo giorno, nella finale per il primo o per il terzo posto. La Reyer è reduce dalla qualificazione alla finale dei playoff scudetto e da una serie di semifinale contro Roseto molto complicata, in cui non è riuscita a esprimersi al meglio in due gare tiratissime dall'inizio alla fine. Due partite da considerare solo in parte, perché in Eurolega la squadra di Andrea Mazzon non ha la stessa pressione sul risultato, ma solamente l'ambizione di raggiungere traguardi sempre più importanti, come si è visto in diverse grandi notti lungo il cammino di questa stagione, specialmente al Taliercio. 

Rimane da valutare l'infortunio di Francesca Pan, ma anche Girona dovrà fare a meno della sua capitana, Marta Canella. Non ci sarà nemmeno Arica Carter (7 punti e 3 assist in stagione), a causa di un infortuni che è solo l'ultima di una lunga serie per una squadra che sta faticando a trovare continuità. Le catalane hanno dovuto fare i conti con i problemi fisici di giocatrici fondamentali come Chloe Bibby o Laura Quevedo, e dopo un inizio di stagione di grandissima continuità hanno avuto un calo dall'inizio del 2026, con un bilancio di dodici vittorie e dieci sconfitte tra tutte le competizioni, compresa la netta sconfitta (53-76 contro Avenida) ai quarti di finale di Copa de la Reina del 27 marzo. Domenica in Liga è invece arrivato un successo all'overtime contro Ensino Lugo, grazie ai 45 punti della coppia Jocyte-Coulibaly, le due giocatrici di riferimento della squadra Roberto Íñiguez.

Vietato sottovalutare un roster con così tanto talento e che ha avuto picchi molto alti durante la stagione, e tantomeno un sistema di competizione che non lascia possibilità di errore. Venezia si affida al suo blocco di giocatrici italiane, abituate a giocare insieme partite di questo livello anche in maglia azzurra, e ai punti nelle mani delle sue tre realizzatrici da doppia cifra di media, Kaila Charles (12.3), Ivana Dojkic (11.3) e Joyner Holmes (10.9). Nessun precedente recente tra le due squadre, entrambe a un passo dalla prima semifinale della loro storia.

(Foto FIBA)

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