Si gioca giovedì sera alle 20.15 (diretta Rai Sport) la gara 2 della finale playoff di Techfind Serie A1, la prima che può assegnare lo scudetto. È l'Umana Reyer Venezia ad avere la possibilità di chiudere la serie davanti al proprio pubblico, dopo il successo di gara 1 in trasferta sul campo del Famila Wuber Schio.
Il fattore campo è dunque saltato già in gara 1, con la terza vittoria consecutiva di Venezia in uno scontro diretto contro Schio. Lunedì sera al PalaRomare la Reyer ha vinto 60-71 in una partita equilibrata per due quarti e poi indirizzata nel secondo tempo, con un parziale di 36-21 negli ultimi venti minuti. Tra i fattori determinanti sicuramente i 19 rimbalzi offensivi catturati dalle orogranata, con l’apporto preziosissimo di Kaila Charles, che ha chiuso a 13 punti e 9 rimbalzi di cui 5 in attacco, sfiorando la sua terza doppia doppia in questi playoff. Dall'altra parte, le orange dovranno trovare il modo per rispondere diversamente al momento di difficoltà, specialmente in attacco. Il dato che meglio le riflette è quello dei soli 4 tiri liberi tentati in gara 1, una cifra estremamente bassa soprattutto in una partita giocata in casa, segno della grande differenza di aggressività nei momenti decisivi della gara. Sarà fondamentale ritrovare il contributo di alcune delle giocatrici di riferimento, come Kitija Laksa (1/6 da tre) e Jessica Shepard, che ha faticato molto negli uno contro uno con Cubaj.
Le campionesse in carica non hanno più margine d’errore ora che la serie si sposta al Taliercio, campo in cui Schio ha vinto due volte nelle ultime due stagioni (una in regular season, una in gara 1 di play-in di Eurolega), ma dove il bilancio è di 8-0 in favore di Venezia nelle ultime quattro serie di playoff tra queste due squadre. Da valutare le condizioni di Francesca Pan, uscita malconcia da gara 1 per un problema alla caviglia nei secondi finali. La capitana orogranata era stata una delle protagoniste con 10 punti, due triple pesanti negli ultimi minuti e un grande lavoro difensivo su Zandalasini.
(Foto Andrea Gilardi)