Un palazzetto dello sport di Villafranca pieno in ogni posto a sedere non basta all'Ecodent Alpo Basket per tornare dopo una sola stagione in Serie A1.
Gara 3 è di Faenza che vince con il risultato di 84 a 88.
Un finale amaro che non toglie i meriti ad una squadra totalmente composta da giocatrici italiane, che è stata in grado di giocare 36 partite stagionali di cui 2 finali.
Miglior marcatrice per le biancoblù, Parmesani che chiude con 23 punti segnati.
Altre 4 giocatrici alpensi in doppia cifra: doppia doppia di Soglia con 19 punti e 13 rimbalzi, 14 per Rainis, 13 di Gregori e 10 di Peresson
I primi due punti della gara sono di Onnela, mentre Alpo si sblocca con Soglia ma poi non trova la via del canestro per 3.00 minuti consecutivi.
Faenza ne approfitta e con un parziale di 14 a 5 si porta sul massimo vantaggio della partita +14 (7-21).
L'ingresso dalla panchina di capitan Rosignoli scuote l'Ecodent, che si affida a Soglia per piazzare un contro break di 13 a 2 con cui guadagna il primo sorpasso della partita (26-25).
La gara resta in equilibrio, con entrambe le squadre che devono far fronte ai problemi di falli (3 a testa per Soglia, Guzzoni e Onnela) e Parmesani che con i suoi 9 punti in fila permette ad Alpo di andare avanti all'intervallo 39-35.
Il secondo tempo si apre con la tripla di Gregori che sembra portare l'inerzia della finale a favore di Alpo e che vale l'ultimo vantaggio dell'Ecodent sul +7 (42-35).
La reazione di Faenza non tarda ad arrivare e con un contro parziale di 10 a 0 le ragazze di coach Seletti si riportano in doppia cifra di vantaggio sul +10 (44-54).
Parmesani e il gioco da 4 punti di Gregori riavvicinano le padrone di casa che però non riescono a contenere la transizione offensiva di Faenza capace di segnare 30 punti in 10 minuti.
Nella prima parte di ultimo periodo le ospiti riescono a difendere il vantaggio, ma Alpo non molla e sulla tripla di Gregori con 14 secondi da giocare si riporta a un solo possesso da recuperare (84-87).
Dopo il time out di Faenza a chiudere la partita è l'1 su 2 di Ronchi dalla lunetta che fissa il risultato finale sul 84-88.