PERIODO SPARTIACQUE Dopo un avvio all’insegna dell’equilibrio, le triestine provano a prendere margine e, con un parziale di 7-0 arrivano sino al +14 del 33-19, qui però c’è una reazione dei #fiorellinidacciaio che mettono in piedi un 9-3 in poco meno di cinque minuti ed arrivano sino al meno otto dell’intervallo lungo (36-28). Al rientro dagli spogliatoi, nel terzo periodo le triestine prendono un nuovo margine in doppia cifra (38-28), ma un parziale di 8-0 per le rossoblù riporta le campobassane sino al meno due, Trieste prova a tenere la testa avanti, ma il canestro di Marta Di Quinzio ed il tiro libero di Giulia Scarfagna impattano i conti. Poi è la tripla di Serena Bagnoli a sparigliare le carte con le molisane, da quel momento in poi sempre avanti, arrivando anche due volte sul +8 (49-57 prima a metà dell’ultimo periodo e 51-59 poi). Trieste prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma le campobassane non si lasciano irretire e con Petricola (61-65) chiudono i conti, mandando quattro elementi in doppia cifra con tutte e otto le rotazioni che ‘sporcano’ il referto e le tre in uscita dalla panchina autrici di 19 punti, determinanti nel 19-6 che pesa, e non poco, sull’andamento complessivo della contesa.

PIANO PARTITA Coach Alessandra Formica, a referto chiuso, entra nel merito di un successo di grande sostanza per il gruppo rossoblù.

«Le ragazze – argomenta – sono state molto brave nell’eseguire il piano partita e quelle situazioni di carattere difensivo, diverse rispetto alle proprie abitudini. Lo hanno fatto adattandosi al contesto e compensando i momenti di difficoltà delle compagne o i cinque falli di Scarfagna negli ultimi cinque minuti hanno visto le ragazze compattarsi ulteriormente dando tutte una prova di maturità unica ed andando oltre anche l’infortunio di Clarissa Vischioni, cui dedchiamo questa vittoria».

ULTIMO MIGLIO Domani, nell’ultima domenica di aprile, le rossoblù andranno a sfidare con palla a due alle ore 10 il Peperoncino Castello d’Argile, vincitore di undici (60-49) sulle toscane dell’Altopascio.