La terza giocatrice straniera dell'Alama San Martino di Lupari è Tova Sabel. Dopo l'ingaggio della statunitense Scott e la riconferma della slovena Cvijanovic, per il secondo slot da comunitaria la società giallonera ha scelto la guardia svedese, reduce da una felice esperienza al College negli Stati Uniti.

Nata il 9 febbraio 2001 a Stoccolma, figlia di due cestisti, dopo un inizio da ginnasta scopre l'amore per la pallacanestro, e muove i primi passi della carriera in patria. Con l'Alvik Stockholm è protagonista a livello giovanile e si affaccia presto anche in prima squadra: nella prima serie svedese 2018/19, non ancora maggiorenne, fa registrare 6.4 punti di media, che salgono a 10.9 nella stagione seguente, nella quale è promossa in quintetto base.

Poi nel 2020 la partenza per gli Stati Uniti, per frequentare il College di Penn State, nella Big Ten. Nella sua stagione da freshman viaggia a 5 punti di media con un ottimo 46% nel tiro da tre, riconfermandosi l'anno seguente. Nel 2022 si trasferisce invece in California alla UC Davis, nella Big West Conference, e ad ogni stagione le cifre crescono: gli 11.9 punti di media della prima annata diventano 13.8 nella seguente, e 15.3 (high di 26) in quella appena conclusa, nella quale supera il traguardo dei 1.000 punti in carriera. Per lei nell'ultima stagione anche 6.2 rimbalzi e 1.3 assist, con il 47% complessivo al tiro e una media di due triple realizzate a partita.

Con la maglia della Svezia ha partecipato a due edizioni degli Europei giovanili: under 16 nel 2017 (19 punti e 7 rimbalzi di media) e under 18 nel 2018 (10+4). Conclusa l'avventura oltreoceano, di recente è tornata a disposizione della Nazionale maggiore svedese, ed è stata convocata al raduno pre Europeo.

Queste le sue prime parole da Lupa: «Sono molto emozionata, e grata di iniziare questo nuovo capitolo della mia carriera professionistica in Italia. Non vedo l'ora di crescere sia come giocatrice che come persona, abbracciare una nuova cultura e offrire il mio contributo alla squadra con tutto ciò che ho da dare. Non vedo l'ora di iniziare!».