Giornata di verdetti per l'Eurobasket Women che ha assegnato gli ultimi due posti preolimpici rimasti a Serbia e Germania oltre a decidere la finalissima di domenica tra Spagna e Belgio.

Come da pronostici, ma con qualche difficoltà, la Spagna supera l'Ungheria. Si parte con una Goree in gran forma per l'Ungheria, a rispondere all'iniziale fiammata di Torrens, 18-14 dopo 10'. L'allungo importante delle iberiche arriva nel secondo quarto quando Cazorla firma il 30-18. Tampona la fuga, arrivata anche sul +16, un'ottima Studer che manda tutti al riposo 38-28. La Spagna controlla sempre col duo Torrens-Cazorla in grande spolvero, ma l'Ungheria ha tante risorse e con la presenza di Hatar e i punti di Studer (13) torna sul -4 a fine terzo quarto (50-46). L'Ungheria torna sotto sino al 56-53 ma poi non ha la zampata decisiva, complici anche le tantissime palle perse (24): Torrens chiude la pratica (27 punti per lei), 69-60.

Belgio che parte subito carico ispirato da una dominante Meessemann, 18-8 dopo il primo quarto. Nel secondo periodo si scalda Vanloo che mette tre bombe di fila, Belgio in controllo e in fuga con la tripla di Delaere del +17 (41-24): all'intervallo 44-30. La Francia rimane a galla nel terzo periodo con un'ottima performance di Chartereau che mette due triple (su tre realizzate in tre quarti) e rosicchia qualche punto, 54-46 al 30'. Fauthoux, dopo una partita opaca, prova a rialzare le Bleus con due giochi da tre punti, la Francia arriva sul -2 ma nei possessi decisivi il Belgio si chiude e non basta una Gruda da (17), mentre Meessemann nel duello chiude a 24: finisce 67-63.

Nelle gare di qualificazione olimpica grande equilibrio con le nostre due formazioni giustiziere vicine alla qualificazione: alla fine però la spuntano le più accreditate rivali. La Germania acchiappa l'overtime a tempo scaduto con Fiebich, che stende la Repubblica Ceca con due liberi anche nel prolungamento: Guelich mette 15 punti con 16 rimbalzi, per le ceche 12 di Stoupalova e di Zeithammerova, cresciuta moltissimo durante il torneo. La Serbia vince 63-58 contro il Montenegro, sudando meno ma avendo le mani ben occupate contro una rediviva Mack (20+13) e una Lekovic da 18 punti; per la Serbia 23 di Anderson, decisiva.