Futurosa A2 torna al PalaTrieste: domani alle 18:00 contro Usmate

Terza giornata di Serie A2 e nuovo impegno casalingo per Futurosa, che domani, sabato 17 ottobre alle 18 ospita AS TechMed Usmate. Dopo il successo all'esordio contro Virtus Cagliari e la sconfitta sul campo di Bolzano, le rosanero tornano davanti al proprio pubblico per affrontare una formazione che abbina qualità individuali, esperienza e dinamismo offensivo.
Reduci dalla sconfitta contro Sanga e dal turno di riposo, le lombarde sono una squadra temibile.
Coach Stefano Attruia mette subito in evidenza le caratteristiche delle avversarie:
«Incontriamo una squadra pericolosa, perché è una squadra di talento e anche con giocatrici di esperienza di campionato.»
Il primo elemento da considerare è la varietà delle soluzioni offensive. Usmate può contare su una coppia di lunghe con caratteristiche complementari: una giocatrice più esperta, dotata di tecnica e conoscenza del gioco, e un'altra capace di portare dinamismo e fisicità sotto canestro.
Ma i pericoli arrivano anche dal perimetro.
«Fuori hanno tiratrici che possono tirare anche se contestate, anche con poco spazio. Hanno giocatrici che possono attaccare molto forte il ferro e poi riaprire gli spazi per le giocatrici sul perimetro.»
Una combinazione che rende importante il lavoro difensivo di Futurosa, chiamata a contenere le iniziative individuali senza concedere vantaggi alla circolazione di palla avversaria.
Attruia sottolinea anche la capacità di Usmate di costruire il proprio gioco sfruttando le caratteristiche delle singole:
«È una squadra che gioca anche una pallacanestro dinamica. Sembra che si cerchino bene all'interno dei loro giochi, sfruttando le caratteristiche individuali.»
Due le priorità per Futurosa: arginare il giro palla di Usmate e controllare i rimbalzi.
Limitare le possibilità di sviluppare il gioco offensivo e presidiare l'area saranno aspetti centrali per affrontare una squadra capace di trovare soluzioni diverse durante la partita.
«Dobbiamo sicuramente fare grande attenzione proprio alle caratteristiche individuali di gioco delle avversarie», conclude Attruia.
Una sfida che richiederà attenzione e continuità difensiva per tutti i quaranta minuti.


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