In vista dell'avvicinamento alla nuova stagione, Lega Basket Femminile fa visita alle giocatrici e alle squadre che stanno preparando il prossimo campionato. Manca pochissimo al primo impegno ufficiale, la Supercoppa Italiana "Famila Cup", e ai microfoni di Mary Sbrissa, martedì sera, abbiamo intervistato l'ala del Fila San Martino di Lupari Giulia Ciavarella, classe '97 con un oro Mondiale 3X3 alle spalle. Ecco le sue parole.
Com'è stata la preparazione, ricca di amichevoli tra l'altro...ti senti pronta per l'inizio della stagione?
Non dico di esser carica perchè si sa che quando ci si carica troppo presto spesso si rischia di scoppiare...ma ho notato un crescendo, non dico personale, ma di squadra. Più si gioca, più si entra nei ritmi e noto che siamo sempre più fluide rispetto alla prima amichevole.
Prima dello stop, stavi giocando un grande girone di ritorno. Punti a riprendere da lì.
Sono sicuramente carica, mi sto allenando tanto sul tiro e sulla velocità del tiro, non voglio parlare prima del tempo ma ci sto lavorando, ho notato progressi nelle amichevoli che mi rendono decisamente più positiva.
Sei una a cui piace segnare tanti punti. Ma qual è il tuo modo preferito di segnare?
Preferisco tanto il contropiede, mi piace correre e in difesa appena c'è un tiro spesso parto subito con lo scatto verso il canestro opposto. So di avere degli ottimi playmaker e una lunga che passa benissimo la palla come Egle Sulciute che possono trovarmi in ogni momento. Semplice e produttivo, cosa c'è di meglio che segnare in contropiede?
Tra le passioni della sua vita anche il gaming...a che giochi ti piace giocare?
Non ai giochi di sport, preferisco gli "sparatutto"...Spesso mi capita di arrabiarmi anche di più rispetto a quando faccio errori in campo! Lo vedo come un modo per sfogarsi e scaricare un po' di energie nervose.
Si torna in campo con la Supercoppa, sei più tesa o non vedi l'ora di giocare?
Non vedo l'ora. Si tratta della prima Supercoppa, sia per me che per le "Lupe", sono contentissima di poter conciliare i due aspetti: era il mio sogno venire qui a giocare, è bello esordire insieme in questa competizione e sono pronta per questo impegno. Siamo sul pezzo, manca pochissimo e non vediamo l'ora di scendere in campo.
Viterbo è stata la squadra con cui hai iniziato a farti conoscere, in A2. Prima di Campobasso e San Martino di Lupari.
Reputo Viterbo la mia seconda famiglia, hanno sempre creduto in me, non solo dal punto di vista cestistico ma umanamente. Carlo Scaramuccia mi ha insegnato tanto, mi diceva sempre che non importava vincere o perdere ma cosa avevo imparato in una partita. In un match con le "Lupe" ho fatto 30 punti ma abbiamo perso di quattro, negli ultimi due possessi poi ho sbagliato due tiri su due, marcata da Jasmine Keys. Dopo ero disperata, non avevo segnato i tiri più importanti, ma Carlo è venuto da me stracontento perchè riteneva che avessi migliorato alcuni aspetti del mio gioco. Devo tantissimo a lui e a tutta Viterbo.
Come vedi la nuova Techfind Serie A1?
La pallacanestro è uno sport in cui può succedere qualsiasi cosa. Il nostro scopo è sempre andare meglio rispetto all'anno scorso: in questo caso "il meglio", dopo la sfortunata scorsa stagione, sarebbe finire il campionato senza incorrere in un nuovo lockdown. Ci auguriamo tutti questo, per prima cosa.
Come pensi si stia integrando la canadese Abigail Fogg?
Penso bene, secondo me ha dei movimenti davvero pazzeschi, in allenamento entra sempre più nel ritmo e negli schemi di gioco. Si è visto anche nell'ultima amichevole col Geas in cui ha fatto 13 punti.
La tua prima stagione con San Martino è stata condizionata da un infortunio a inizio stagione. Com'è stato superare quel momento?
Molto difficile dal punto di vista mentale. Dal punto di vista fisico non ho mai avuto particolari paure, ma mentalmente è stata dura perchè già pensavo di esser indietro rispetto alle altre, venendo dall'A2, quindi oltre al gap di categoria pensavo che avrei dovuto recuperare pure quello dato dall'infortunio. Dopo l'infortunio, Coach "Larry" Abignente mi ha aiutato tanto a entrare in ritmo e negli schemi di gioco, per me è stato un crescendo di partita in partita, di allenamento in allenamento.
Quarto di finale di con Lucca: quale sarà la chiave?
Restare sempre unite. Guardando qualche amichevole in streaming, ho notato generalmente molta frenesia nel ritornare ai propri ritmi consueti, si vedono i sei-sette mesi di stop: la differenza la farà il controllo del match e dei ritmi, aspettare la partita producendo.
(Foto Carlo Silvestri - Fila San Martino di Lupari)