Il derby è della Virtus: Sardegna Marmi super, San Salvatore travolto nel secondo tempo

Un derby vissuto prima sul filo dell'equilibrio e poi dominato con forza e autorità. La Sardegna Marmi Virtus Cagliari si aggiudica la sfida della quarta giornata di andata del campionato di serie A2 femminile Credem Banca, superando la Sardinia Rent San Salvatore Selargius con il punteggio netto di 64-46. Una gara dai due volti: bloccata e nervosa nei primi venti minuti, a senso unico e ad alto ritmo nella seconda metà di gara, quando le virtussine hanno alzato le barricate in difesa e trovato fluidità dall'arco.
Una Virtus che ha scavato il solco decisivo grazie alle bombe di Ceccarelli (3/5), Tykha e Coser nei momenti in cui la difesa di Selargius aveva intasato l'area. Virtussine che comunque hanno sofferto soprattutto per gran parte della prima frazione di gioco, poi però, specie dopo il riposo lungo Mattera (5 rimbalzi) ed El Habbab (6 rimbalzi) hanno chiuso ogni seconda opportunità alle selargine nella seconda metà di gara, supportate dai 9 rimbalzi difensivi di Tykha.
Nota di merito anche per il Selargius che nei primi due quarti hanno giocato a viso aperto e senza timori reverenziali al cospetto di una Virtus apparsa in difficoltà nel difendere sotto le plance e, in attacco, trovare la via del canestro. Poi dopo il riposo lungo la musica è decisamente cambiata.
L'avvio al PalaRestivo riflette tutta la tensione classica delle grandi sfide stracittadine. Le percentuali dal campo faticano a decollare e i contatti sotto le plance si fanno subito duri. Cagliari parte col piglio giusto grazie al lavoro nel pitturato di El Habbab (6 punti) e a una tripla di Bremaud (6 punti), ma Selargius non si scompone: la solida Fiorotto (miglior marcatrice del match a quota 20 punti) e l'agilità della capitana Mura (2 punti) permettono alle ospiti di rimanere a ridosso. Una tripla di Coser (7 punti) allunga il margine interno sul 7-2, ma il primo quarto si chiude su un tiratissimo 11-9. A preoccupare coach Staico l'uscita per un problema alla caviglia della francese Carla Bremaud.
Nel secondo quarto la gara s'accende. Selargius trova energia dalla panchina e dal lavoro a rimbalzo offensivo di Cutrupi (11 punti e 11 rimbalzi complessivi), sorpassando sul 13-15 con una penetrazione targata Pandori (8 punti). La risposta della Virtus non tarda ad arrivare: Mattera (top scorer di casa con 14 punti uscendo dalla panchina) fa la voce grossa dentro l'area e Malintoppi (9 punti) inventa giocate dal palleggio. Dopo le buone prove delle scorse settimane Tykha appare un tantino sottotono, ma in cabina di regia è essenziale. Si viaggia sul filo del rasoio, tra sorpassi e controsorpassi. Fiorotto concretizza un potenziale gioco da tre punti (19-18), ma i canestri nel finale di Ceccarelli (11 punti con 3/5 da tre) ed El Habbab permettono alla Sardegna Marmi di andare al riposo lungo in vantaggio per 27-26.
Rientrate dagli spogliatoi, le ragazze di casa cambiano decisamente marcia. L'intensità difensiva della Virtus sale di colpo, bloccando le linee di passaggio avversarie e costringendo le ospiti a tiri contesi allo scadere dei 24 secondi.
Dopo un paio di canestri da sotto firmati Cutrupi che mantengono la gara in bilico (32-30), la Virtus incrementa il ritmo del gioco. Ceccarelli punisce la zona avversaria dall'arco, imitata poco dopo da Malintoppi. La scossa definitiva la dà Tykha (9 punti, 9 rimbalzi e 6 assist): la giocatrice virtussina prima segna in penetrazione, poi ruba palla e nell'azione successiva manda a bersaglio la tripla del 43-31 con cui si chiude la terza frazione. Un parziale devastante che spezza in due il match.
L'ultimo quarto è una pura passerella per le padrone di casa. Ceccarelli concede il bis dalla lunga distanza facendo sprofondare Selargius a -15, mentre Mattera domina incontrastata sotto le plance. Un'ulteriore tripla di Tykha a 5 minuti dal termine porta il divario oltre le venti lunghezze (56-35), mandando i titoli di coda sulla sfida.
Selargius ha un sussulto d'orgoglio nel finale con le conclusioni da sotto di Cutrupi, i tiri liberi di Ruggeri (1 punto) e il tiro finale di Vargiu (2 punti), ma la bomba di Fiorotto (58-41) serve solo ad addolcire il passivo. Malintoppi gestisce i ritmi nel finale e distribuisce assist, chiudendo i conti sul 64-46, con Deidda che aggiunge a cronometro fermo i suoi 2 punti.
Sardegna Marmi Virtus Cagliari – Sardinia Rent San Salvatore Selargius 64-46
Parziali: 11-9; 16-17; 16-5; 21-15.
Sardegna Marmi Virtus Cagliari: Mattera 14, Ceccarelli 11, Tykha 9, Malintoppi 9, Coser 7, El Habbab 6, Bremaud 6, Deidda 2, Setzu, Scano, Aymerich, Pellegrini Bettoli. Allenatore: Fabrizio Staico. Assistente: Roberto Fioretto.
Sardinia Rent San Salvatore Selargius: Fiorotto 20, Cutrupi 11, Pandori 8, Mura 2, Ingenito 2, Vargiu 2, Ruggeri 1, Corongiu, Corongiu, Jordan, Lapa. Allenatore: Fabrizio Asunis. Assistente: Stefano Schirru.
Statistiche di squadra
Tiri da 2 Punti: VCA 52% (19/36) — SEL 37% (17/45)
Tiri Liberi: VCA 71% (5/7) — SEL 52% (9/17)
Tiri dal Campo Totali: VCA 43% (26/60) — SEL 32% (18/55)
Tiri da 3 Punti: VCA 29% (7/24) — SEL 10% (1/10)
Rimbalzi: VCA 36 — SEL 37
Intervista a Roberto Fioretto, assistente coach Fabrizio Staico.
Come tutti i derby, anche questo non è stato semplice...
«Come tutti i derby, anche questo è iniziato all'insegna del nervosismo e con percentuali molto basse. Nei primi due quarti entrambe le squadre hanno faticato a trovare la via del canestro, e anche i tiri aperti non sono entrati; questo ci ha fatto perdere un po' di lucidità e ci ha messo ansia. Nella ripresa, però, ci siamo sciolti: abbiamo attaccato con più continuità e loro hanno abbassato l'intensità difensiva, indirizzando così la partita.»
Ti aspettavi un copione del genere da parte del San Salvatore?
«Ce lo aspettavamo un match del genere. A guardar bene, in tutte le prime giornate il San Salvatore se l'era giocata alla pari nei primi due quarti per poi cedere alla distanza, e oggi è andata esattamente così. Il nervosismo della vigilia era preventivabile.»
Adesso cosa vi aspetta?
«Adesso cerchiamo la vittoria anche in trasferta. Successi come questo ci danno grande fiducia e l'amalgama tra le ragazze sta crescendo: andremo a giocarci le nostre carte ovunque.»
Intervista a Lucrezia Coser ala della Sardegna Marmi Cagliari
Una partita non bella, non un bel derby. La tua solita buona prestazione e alla fine l'avete vinta negli ultimi due quarti.
«Sì, devo dire intanto che un derby è sempre un derby, una partita a sé, e il pubblico è stato pazzesco. Giocare in casa questo primo derby della stagione è stato molto importante per noi. Diciamo che alla lunga l'abbiamo portata a casa, ma dobbiamo sicuramente migliorare, perché le prossime uscite saranno fondamentali e non possiamo partire col freno a mano tirato. Dobbiamo imparare da questo inizio un po' a rilento».
Nei primi due quarti avete sofferto tantissimo il loro gioco e anche in difesa, nonostante la fisicità sotto canestro, avete fatto fatica.
«Sì, noi non siamo una squadra particolarmente alta o grossa sotto canestro, quindi, un po' come a Trieste, abbiamo sofferto, anche se forse un po' meno. Dobbiamo riuscire a gestire meglio la situazione a rimbalzo, cercando di aiutarci di più con il reparto delle guardie, dove invece i centimetri non ci mancano».
Un'ultima domanda: voi veterane siete il gruppo forte, tra virgolette, ma anche le giovani vi stanno dando una mano.
«Assolutamente sì. Senza di loro non potremmo neanche allenarci; stanno dimostrando di crescere allenamento dopo allenamento, e ne è la prova il fatto che stanno in campo, ci stanno bene e si impegnano tantissimo. Purtroppo una nostra giovane ha subito un infortunio proprio all'inizio di questa stagione, alla quale auguriamo il meglio. Le altre ci stanno dando una grandissima mano e non ho dubbi che, alla fine della stagione, riusciranno a togliersi grandi soddisfazioni o».

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