Il momento giusto è adesso.
Quante volte abbiamo letto questa frase, che meglio di ogni altra definizione rappresenta l’urgenza, anche di mettere al sicuro un risultato.
Parlando del duplice impegno che aspetta le Azzurre di Marco Crespi, domani in Croazia e mercoledì prossimo a La Spezia contro la Svezia, bisogna tenere bene a mente la frase che abbiamo scelto come incipit in questo breve articolo di presentazione.
Una vittoria in Croazia avvicinerebbe molto alla qualificazione l’Italbasket, anche se poi bisognerà completare l’opera contro la Svezia. Con una sconfitta contro le croate tutto il percorso si complicherebbe e a quel punto l’ipotesi di dover ricorrere alla classifica avulsa e poi sperare di essere tra le migliori sei squadre seconde classificate si trasformerebbe in un rischio.
Slavonski Brod, cittadina fluviale che il fiume Sava separa dalla Bosnia, diventa dunque un crocevia fondamentale sia per l’aritmetica sia per dare conferma dei progressi che le azzurre hanno dimostrato partita dopo partita, dall’esordio stentato in Macedonia alla sconfitta interna contro la Croazia, fino alla meravigliosa impresa compiuta in Svezia e alla festa davanti ai quasi 3000 presenti al PalaRavizza di Pavia per il facile successo nel return match con la Macedonia.
Vincere in Croazia sarebbe di capitale importanza per cercare di raggiungere il primo posto nel girone e la certezza della qualificazione ad Eurobasket 2019, anche se per ottenere il primo posto le azzurre dovrebbero comunque superare la Svezia al PalaMariotti mercoledì prossimo.
L’avversario è tanto conosciuto quanto difficile, come dimostra il 71-83 dell’andata, ma come tutte le squadre della ex Jugoslavia al talento non corrisponde la continuità, e non è un caso che dopo quella vittoria la Croazia ha perso in Svezia (63-55), ritrovandosi alle spalle delle azzurre in classifica.
Un anno fa a San Martino di Lupari la grande protagonista fu Marija Rezan, centro di 29 anni, che chiuse con 35 punti (13/19 da 2)e 13 rimbalzi, ben coadiuvata da Antonija Sandric (22 punti e 3/5 da 3) e Dojkic (16 punti); alle azzurre non bastarono i 25 punti di Giorgia Sottana.
Abbiamo presentato la Croazia come una squadra “conosciuta”. Numerose, infatti, sono le giocatrici che militano o hanno militato nei nostri campionati di A1 e A2, come Nina Premasunac, che gioca in A1 a Broni (7,3 punti, 6,2 rimbalzi e 3 assist di media nelle prime 6 gare) da due stagioni dopo aver vestito la maglia di La Spezia; Lana Packovski, capocannoniere di A2 con la maglia di La Spezia ad oltre 19 punti di media/partita, e Ivana Blazevic che gioca a Crema, oltre alla fiumana Lea Miletic, vista lo scorso anno a Battipaglia e quest’anno protagonista con la maglia del club polacco dello Sleza Wroclaw.
Per il duplice e decisivo impegno due saranno le esordienti convocate dal C.T. Marco Crespi: la 16enne Ilaria Panzera e la 29enne oriunda Nicole Romeo, che gioca nel campionato turco così come Sottana e Zandalasini; il buon avvio di stagione è invece valsa la seconda convocazione alla reyerina Debora Carangelo.
A proposito di Sottana e Zandalasini sono le migliori realizzatrici dell’Italia in questa fase di qualificazione, rispettivamente con 19,5 e 16,25 punti/partita; tra l’altro nella sfortunata gara di andata Giorgia Sottana ha stabilito con 25 punti il suo high career in maglia azzurra.
Forza Azzurre, il momento giusto è adesso!
(Foto: Ciamillo-Castoria)
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