Estro, entusiasmo, voglia di imparare e di sognare. Quando ci si trova di fronte a delle ragazze giovanissime che, come indicato in premessa, hanno grande talento, grande entusiasmo e voglia di crescere e di vivere grandi emozioni, non ci si può esimere dal dare loro opportunità straordinarie come quella di giocare in massima serie, nella speranza che anche sui più prestigiosi palcoscenici e parquet nazionali possano stupire ed incantare. È Emilia Naddeo il quarto nome della O.ME.P.S. Battipaglia 2025/2026: per lei, una meritata promozione nella compagine Senior dopo le straordinarie prestazioni offerte, a livello Giovanile, nella parte conclusiva della scorsa stagione, quando ha incantato con le sue giocate e i suoi canesti. “Mia” è l’ennesima scommessa posta in essere da una società, la PB63, che non lesina mai opportunità nei confronti dei giovani talenti. Come detto, Mia è stata grande protagonista a livello Giovanile: per lei 8,7 punti ed 11,7 rimbalzi di media alle Finali Nazionali Under 19 (prestazione migliore contro Venezia, 10 punti e 13 rimbalzi); 18 punti e 9,8 rimbalzi di media alle Finali Nazionali Under 17 (prestazione migliore contro Costa Masnaga, 24 punti e 10 rimbalzi). La speranza è che anche in A1, gradualmente, possa ritagliarsi uno spazio sempre più importante, giocando con la medesima spensieratezza evidenziata a livello Giovanile. Ecco, intanto, le sue prime dichiarazioni da giocatrice Senior della O.ME.P.S. Battipaglia:
D: Cosa significa, alla tua giovane età, entrare a far parte della prima squadra della O.ME.P.S. Battipaglia? R: Un grande onore e un enorme orgoglio. Sono qui in primo luogo per imparare, mettermi al servizio della squadra e capire già a 16 anni come funziona il mondo delle Senior. Ho voglia di lavorare sodo e ascoltare le indicazioni di coach Braidotti nonché le dritte che sicuramente arriveranno dalle compagne più esperte.
D: Nei mesi scorsi, sei stata protagonista di un ottimo finale di stagione con le compagini giovanili della PB63? Come ti sei trovata a Battipaglia? R: Sono arrivata qui a febbraio. E ho trovato una grande famiglia: ragazze splendide, sia per le loro qualità in campo che per la disponibilità fuori dal parquet. Abbiamo raggiunto le Finali Nazionali sia con l’Under 17 che con l’Under 19: l’auspicio è quello di fare ancora meglio Nella prossima stagione. E devo ringraziare anche coach Ghilardi per la fiducia che mi ha dato.
D: Qual è o quali sono le giocatrici alle quali ti ispiri? R: Non mi ispiro a una giocatrice in particolare. Cerco di osservare le compagne di squadra più grandi e le avversarie più brave per cogliere delle loro qualità e alcuni aspetti di gioco: così da metterli in pratica e migliorarmi sempre un po’ di più.
D: Parlaci di te sia come ragazza che come giocatrice. R: Spero di essere percepita come una ragazza disponibile e che sa mettersi in gioco. Come giocatrice posso dire di essere pronta a impegnarmi, lavorare sodo e far vedere di cosa sono capace.