Vicenza arriva alla sfida di domani reduce da due vittorie consecutive, entrambe tirate, anche se per motivi diversi: a Umbertide, la squadra è arrivata falcidiata dall'influenza, ritrovandosi costretta a giocare in sei ma sopperendo comunque alle varie assenze con una grande prova di gruppo; contro Bolzano, invece, a ranghi completi, la partita è stata una girandola infinita di emozioni, con la vittoria arrivata dopo un supplementare. L'unico dispiacere è il non aver potuto condividere il successo sulle altoatesine con il pubblico vicentino: purtroppo, i tempi per l'omologazione del palasport si sono ulteriormente prolungati e, molto probabilmente, la Velcofin non tornerà a giocare in via Goldoni prima del 16 febbraio, quando riceverà la visita di Ragusa, facendo salire a otto (da quattro, come previsto inizialmente) le partite giocate al PalaLupe, compresa la sfida contro Matelica del prossimo 1 febbraio. L'auspicio è che, al netto delle difficoltà e del danno causato da questi mesi sempre “in trasferta”, il ritorno a casa da metà febbraio possa dare lo slancio per un finale di stagione bello e avvincente per i colori biancorossi.
Intanto però, c'è da pensare all'insidiosa trasferta di Vigarano. Nonostante il penultimo posto in classifica, le rossonere sono tutt'altro che da sottovalutare: chiedere a Ragusa, che in Emilia si è dovuta fermare a sorpresa in un match a basso punteggio. Le non eccelse statistiche quindi non devono ingannare né far pensare che domani sarà una passeggiata, perché le ferraresi devono consolidare il loro vantaggio su Ancona e faranno di tutto per centrare i due punti.