Medaglie, emozioni, gioie: ci ha emozionato tanto, l’estate delle giovanili azzurre. Un lavoro che culmina con le temperature calde, ma che deve riflettere anche quanto le ragazze hanno fatto con le loro società in inverno. Come se la stanno cavando le nostre giovani?
#pilloledibasketfemminile oggi vuole parlare delle Under20 del nostro basket, guardando come hanno iniziato le ragazze dal ’99 in giù.
A1, la carica delle ventidue. Si parte dalla massima serie: sono ventidue le giovani che hanno calcato il parquet in questo inizio della Sorbino Cup A1. Sette del ’99 (Del Pero, Giuseppone, Strozzi, Manetti, Verona, Fassina, Trucco), sette del 2000 (Cremona, Scarpato, Miccoli, Rimi, Bongiorno, Madera, Gregori), tre del 2001 (D’Angelo, Mazza, Meroi), cinque 2002 (Gilli, Nativi, Natali, Panzera, Buffa).
Green Vigarano. Le rossonere guidano la lista delle società “verdi” assieme a Battipaglia, con quattro giocatrici lanciate nella mischia: Vigarano è però la squadra che ha dato più minuti dai tutti ai suoi prospetti, un totale di 36.3 di media a gara. Giulia Natali gioca 17.6 minuti di media, Caterina Gilli 15.6: e in settimana, per loro, anche la soddisfazione della vittoria contro il Geas. Nella sfida con una compagna di nazionale, la più giovane tra quelle impegnate nell’attuale A1: Ilaria Panzera, 8 luglio 2002.
Trucco asso pigliatutto. La giocatrice più utilizzata è Valeria Trucco, 33 minuti di media a gara: l’ala di Torino è anche la miglior realizzatrice con 10.3 punti e la miglior rimbalzista (5.3 di media). Sua anche la prestazione con maggior valutazione, il 14 contro Vigarano frutto di 9 punti e 8 rimbalzi. La miglior assistman tra le giovani è invece la sua coetanea Costanza Verona, 2.6 a gara.
A2, la linea giovane di Orvieto. In A2 sono addirittura 142 le giocatrici che rientrano nel nostro campo d’indagine. Le più giovani in assoluto Vittoria Biasigh di Udine (7 aprile 2004) e Alessandra Falbo di Campobasso (14 agosto 2004). Il secondo campionato nazionale da sempre annovera anche squadre che hanno deciso di sposare una linea “verde” in toto: quest’anno Orvieto domina su tutte con 12 Under20 schierate sinora, precedendo Forlì (11) e San Martino (10).
Promesse anche dall’estero. Seconda, sinora, nella classifica delle giovani utilizzate, Forlì gode del primato della straniera più giovane del campionato, la 2001 Josipa Juric. Nel girone Nord la più giovane è l’omonima Josipa Ivas di Udine, classe 2000.
Giudice macchina da punti. Scorrendo le leader statistiche, Federica Giudice (2000) è leader assoluta per punti (18.5) e valutazione (22). Mostruosa la percentuale dai liberi, 92%. Nella classifica marcatrici l’esterna di Umbertide è terza, la seconda italiana in assoluto dietro a Irene Pieropan.
Soglia e Ruocco, precisione chirurgica. Due piazzamenti importanti nella statistica delle percentuali. Serena Soglia (2000, Faenza) col 69.2% è seconda per precisione da due; impressionante il dato di Ilaria Ruocco (1999, Bolzano), partita con 6/10 da tre per il 60%. Nella stessa classifica presente anche Alice Milani di San Martino di Lupari (57%) e l’immancabile Giudice (44%).
Toffolo, rimbalzista e stakanovista. 17.7 rimbalzi, con un season high di 24 per Sara Toffolo di Marghera, di cui abbiamo già parlato in questa rubrica. Ovviamente, primo posto indiscusso e assoluto nella classifica della specialità. Si ferma a 8 la coetanea Giorgia Bocola che comunque rientra nella classifica delle migliori venti rimbalziste di A2. Tornando a Toffolo, curiosità: è l’unica giocatrice con una media attualmente superiore ai 40’. Com’è possibile? Grazie all’impiego costante in campo e all’overtime giocato da Marghera contro Albino.
Professione furto. Tante giovani nella classifica recuperi: reattività e mani veloci, ingredienti giusti per rubare tanti palloni. Eccellenti per ora la 2001 Chiara Meroi di San Martino (2.8 “furti” di media), la 2000 di Albino Micaela Gionchile (2.7) e la coetanea di Moncalieri Samira Berrad (2.5).
Orsili wins the game. In una classifica in cui spunta anche Grilli di Orvieto, Alessandra Orsili, classe 2001 di Civitanova Marche, è la miglior assistman. Voglia di passar la palla e non solo: a lei anche il premio “clutchness” della settimana, perché un suo finale con palla rubata e gioco da tre punti a 5” dalla sirena ha aiutato la sua Feba a battere l’Athena Roma. Per la serie: i numeri contano, ma conta anche il carattere e chi ce l’ha ha forse l’ultima parola.
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