Tuttavia la canzone dice anche che “costruire è potere, e sapere rinunciare alla perfezione”.

Affermazione vera, ma alla quale stanno cercando di ribellarsi l’Umana Reyer Venezia in A1 e la Magnolia La Molisana Campobasso in A2.

Come? Vincendo sempre: 10 su 10 il cammino di Venezia, quando resta una sola partita da giocare per chiudere il 2019 e il girone di andata, 11 su 11 per Campobasso.

Guai tuttavia pensare che sia stato facile, o scontato, il percorso delle due uniche imbattute insieme all’Olimpia AJ Milano (A1 maschile) e alla Cestistica San Severo (B maschile) in tutti e 10 i gironi nazionali dei campionati di basket italiani.

In A1 la Reyer Venezia è già certa del titolo di Campione d’Inverno a prescindere dal risultato della partita di sabato sera, il testa-coda al Taliercio con l’USE Scotti Empoli; in A2 Campobasso proprio questa sera gioca a Civitanova (palla a due alle ore 19), recupero della partita non giocata lo scorso 2 dicembre, mentre sabato sfida davanti al proprio appassionato pubblico l’RR Retail Galli San Giovanni Valdarno.

Dicevamo non è stato facile, anche nell’ultimo week end. Venezia ha sul non facile campo di Sesto San Giovanni ha concesso 8 punti nel terzo e 8 punti nel quarto quarto (16-31 il parziale dopo l’intervallo), per piegare la resistenza dell’Allianz Geas, con una sontuosa Gaia Gorini (17 punti in 20’, 3/4 da 2, 3/3 da 3, 2/3 dalla lunetta).

Dicono i motivatori, quelli bravi, che vincere aiuta a vincere, purché ci si ponga sempre un nuovo traguardo davanti; per Venezia che per la prima volta sarà Campione d’Inverno il prossimo traguardo per passare un Natale coi fiocchi, aggiungendo il passaggio del turno in EuroCup, è doppiare la boa del girone di andata senza sconfitte, cosa che nelle ultime 10 stagioni è accaduto solo a Taranto (11 vinte e 0 perse nel 2009/2010) e a Ragusa (12 vinte e 0 perse nel 2014/2015).

Conservare l’imbattibilità è stato ancor più difficile per Campobasso, che ha trovato in un “buzzer beater" di Emy Bove(fin lì 3 punti e 1/5 dal campo) ad un secondo dalla fine il canestro del 75-76 a Selargius, al termine di una partita appassionante salutata con una standing ovation dello sportivissimo pubblico di casa al suono della sirena finale.

L’altro buzzer beater il secondo del week end, tanto più “pesante” perché ha visto protagonista una ex, è stato quello di Jillian Harmon che a 3 secondi dalla fine ha decretato il successo di Ragusa su Napoli per 63-61.

Il terzo buzzer beater è anche il più giovane, perché realizzato dalla 19enne Clara Chicchisiola ed è valso la vittoria per 48-47 di Vicenza (5 vinte delle ultime 6 giocate) contro la capolista Crema.

Infine un’occhiata anche ai career high dell’ultimo week end; uno in realtà ottenuto e l’altro mancato di un punto.

In A1 Giulia Gatti del Gesam Gas&Luce Lucca, firmando 17 punti nel successo contro Battipaglia, ha sfiorato il suo massimo di 18 punti segnati in carriera fatto registrare 6 anni orsono (il 16/12/2012) quando con la maglia di Taranto vinse in quel di Pozzuoli.

Roboante, invece, il career high della 21enne Giulia Ciavarella della Magnolia Campobasso, campione del mondo con l’Italia 3x3, che ha fatturato 33 punti in 36’ con 13/14 da 2 (!!!), oltre a 4 rimbalzi, 3 recuperi e 3 assist per un 36 di valutazione finale (il suo precedente best era di 30 punti segnati con la maglia di Viterbo).

Chiudiamo con una piccola curiosità, una sorta di richiamo al fortunato claim di una nota azienda italiana di pandori che recita “A Natale puoi…”.

Sapete chi vince sempre l’ultima partita prima della sosta natalizia?

Ragusa e Napoli!

Ragusa, da quando è approdata in Serie A1 (stagione 2013/2014), ha vinto sempre (5 su 5) la gara prima di mettere le mani sul pandoro, al pari di Napoli che è 4 su 4!!!

Buon Natale a tutti!!!