Onnela apre le danze con una bella penetrazione in un avvio di gara caratterizzato da ritmi bassi, con entrambe le squadre in difficoltà nel trovare soluzioni offensive. Al 3’ è Brzonova a sbloccare il punteggio con la tripla dello 0-5, ma la reazione del Sanga è immediata: Tava risponde dall’arco per il 3-5, seguita dalla penetrazione di Nespoli che impatta a quota 5.
Ciuffoli riporta Faenza avanti di due lunghezze, ma le Orange firmano un parziale di 5-0 con Bestagno, Nespoli e Toffali, fissando il punteggio sul 10-7 e costringendo la panchina ospite al timeout. Al rientro in campo, Bestagno converte due tiri liberi allungando sul +5. Ronchi interrompe il momento positivo delle milanesi con un viaggio in lunetta, ma è solo un lampo: Allievi, un’ispiratissima Nespoli e Toffali firmano un break di 7-0 che vale il primo vero strappo del match per le padrone di casa, che volano sul +8. Guzzoni prova a rimettere in carreggiata le romagnole con una tripla dalla punta, poi Onnela appoggia il più facile dei layup. Alla prima sirena, il tabellone del PalaGiordani recita 19-16 in favore della Repower.
Il secondo periodo si apre con la firma di Olson, seguita dalla prima tripla di capitan Toffali che lancia la Repower sul +8 (24-16). È ancora Toffali a trovare il canestro che regala alle milanesi la prima doppia cifra di vantaggio della serata. Faenza prova a scuotersi affidandosi a Onnela, autrice di una splendida penetrazione, ma Bestagno risponde immediatamente colpendo dall'arco e punendo la difesa a zona ospite (29-18).
La partita però cambia inerzia: Ronchi sale in cattedra e, grazie a due contropiedi fulminanti conditi da un fallo subito, firma in solitaria un parziale di 4-0 che riavvicina le ospiti (30-22). Coach Pinotti chiama timeout, ma la zona romagnola continua a mettere in crisi l'attacco Orange. Una tripla di Brzonova riporta l'E-Work a sole 5 lunghezze di distacco, seguita da una fortunosa conclusione di tabella di Onnela che vale il -2 (30-28) e costringe la panchina milanese alla seconda sospensione in pochi minuti. Il recupero ospite si completa con la solita Ronchi, che allo scadere segna un preciso palleggio-arresto-e-tiro: le squadre vanno all’intervallo lungo in perfetto equilibrio a quota 30-30.
Il secondo tempo si apre con un punto di vantaggio per la Repower grazie a un fallo tecnico, ma Faenza rientra in campo con un piglio diverso. Guidate dalla solita Onnela, le romagnole piazzano un immediato parziale di 7-0 che costringe coach Pinotti al timeout sul 31-37. L’emorragia non si ferma: Onnela continua a colpire e la tripla di Corsaro regala alle ospiti la doppia cifra di vantaggio (31-42).
Milano prova a rimescolare le carte con la difesa a zona, ma l’ala finlandese è implacabile e punisce ancora dall'arco per il 31-47. È Olson a interrompere un pesantissimo parziale di 17-0 con un canestro d’orgoglio, ma l’inerzia resta saldamente nelle mani dell’E-Work. In una fase di gioco intensa ma tecnicamente sporca, complice un arbitraggio "all'inglese" che lascia correre molto, le milanesi faticano a trovare continuità.
Guarneri sblocca il punteggio dalla lunetta, poi Olson ruggisce a rimbalzo d’attacco segnando il canestro del -13. A riaccendere l'entusiasmo del PalaGiordani ci pensa capitan Toffali con una stoppata spettacolare, mentre Guarneri è brava a trovare varchi contro la zona ospite, regalando nuovo ossigeno alla manovra milanese. L’ultimo acuto del periodo è però di Ciuffoli, che fissa il punteggio sul 40-54 con cui si chiude la terza frazione.
Nell'ultima frazione Faenza torna a difendere a uomo e Toffali ne approfitta immediatamente, trovando un gioco da tre punti (canestro più fallo) che riporta la Repower a -12 (43-55). Il "tassametro" di Onnela però continua a correre: l'ala finlandese risponde colpo su colpo, confermandosi una spina nel fianco costante. Le Orange devono fare i conti anche con la sfortuna quando Guarneri è costretta a uscire per infortunio; Olson raccoglie il testimone sotto le plance segnando il canestro del 45-57.
Mentre le milanesi continuano a litigare con le percentuali al tiro pesante, Onnela inventa per Guzzoni il nuovo +13 ospite. Le speranze del PalaGiordani si riaccendono a 150 secondi dal termine, quando Nespoli subisce un fallo antisportivo e converte con freddezza quattro punti consecutivi che valgono il -11 (50-61). A 1’20’’ dalla sirena, Toffali scocca la tripla del -9 che infiamma il pubblico, ma ogni velleità di rimonta viene spenta da un "circus shot" di Guzzoni che, di fatto, manda i titoli di coda sul match. L’ultimo minuto serve solo a fissare il punteggio finale: la sfida si chiude sul 53-67 in favore dell'E-Work.