Sardegna Marmi Virtus Cagliari. Dopo il successo su Vicenza, testa alla trasferta di Alpo

Sardegna Marmi Virtus Cagliari. Dopo il successo su Vicenza, testa alla trasferta di Alpo

La miglior risposta doveva arrivare dal campo, ed è arrivata con la giusta concentrazione  e la maturità delle grandi prestazioni. Il successo casalingo conquistato domenica contro Vicenza ha regalato alla Sardegna Marmi Virtus Cagliari non solo i primi punti della stagione, ma soprattutto la certezza di un gruppo che, di giornata in giornata, cresce e matura.

Una vittoria voluta, costruita possesso dopo possesso, che spazza via le scorie dell'esordio stagionale. E questa voglia di vincere la si è vista proprio fin dalle battute iniziali.

Resta, è vero, quel pizzico di rammarico per la gara di debutto contro Trieste, dove la Virtus aveva mostrato sprazzi di ottimo basket senza però riuscire a raccogliere quanto seminato nei quaranta minuti. Un passo falso iniziale che è servito però da lezione immediata: contro Vicenza la squadra ha messo in mostra una determinazione feroce, un'intensità difensiva ritrovata, percentuali al tiro di prim'ordine e una circolazione di palla molto più fluida.

Le risposte arrivate da tutto il roster confermano la bontà del lavoro svolto in settimana. La forza del collettivo, con tutte le effettive capaci di dare un contributo sostanziale nei momenti chiave, sta diventando il vero marchio di fabbrica di questa Sardegna Marmi.

Ma nel campionato di Serie A2 femminile Credem Banca non c'è tempo per adagiarsi. Archiviati i festeggiamenti per il primo referto rosa, l'attenzione delle ragazze e dello staff tecnico è già totalmente proiettata verso il prossimo impegno. All'orizzonte c'è una sfida impegnativa: la trasferta sul campo dell'Alpo. Una partita che richiederà massima concentrazione, fisicità e la capacità di mantenere l'inerzia positiva vista domenica.

Andare a fare la partita a domicilio contro una compagine come Alpo sarà un vero e proprio test di maturità per le cagliaritane. Ma con la consapevolezza nei propri mezzi e un'intesa di squadra che cresce di giorno in giorno, la Sardegna Marmi si prepara a viaggiare con il chiaro obiettivo di dare continuità ai propri risultati e confermare quanto di buono mostrato a PalaPirastu.

Entrambe le compagini si presentano all'appuntamento con 2 punti in classifica (1 vittoria e 1 sconfitta), ma interpretano il gioco in modo differente:

L'Ecodem Alpo è da considerare un'autentica macchina da canestri (78.5 punti di media) che fa dell'attacco e del tiro da fuori i suoi punti di forza, tirando con un impressionante 48% dall'arco (21/44). Nel tiro da due le percentuali calano, ma restano comunque importanti con il 40% (34/86).

La Sardegna Marmi Cagliari non è da meno considerato che in queste due giornate di campionato ha una media di primissimo livello (73.5 punti). Il tiro dalla linea del 6,75 ha regalato grandi soddisfazioni alle cagliaritane che si ritrovano con una media del 37% (20/54). Meglio Cagliari dai due punti. Tykha e compagne ad oggi viaggiano con il 51% (36/70), il tutto affiancato da una grande capacità di soffrire nei finali di gara e da una gestione lucida dei

 

momenti chiave. Sotto canestro Alpo ha la meglio dal momento che finora ha catturato 81 rimbalzi contro i 66 delle virtussine.

Per contenere Alpo, la difesa di coach e ragazze dovrà prestare massima attenzione ai terminali offensivi avversari e in particolare ad Antonia Peresson (Playmaker, 17,5 pt di media): Faro della squadra e perenne minaccia sia da tre che dal palleggio. Occhio anche per Alice Gregori (Guardia, 7,5 pt di media): Giocatrice d'esperienza, solida ed estremamente pericolosa dal perimetro. Sofia Marangoni (11,5) e Francesca Parmesani (12,5 di media) assicurano rispettivamente gestione dei ritmi sul perimetro e presenza fisica dentro il pitturato. Sotto le plance Serena Soglia assicura punti e rimbalzi.

Quindi, per uscire dal campo di Alpo con un risultato positivo, la Virtus Cagliari dovrà aggredire le linee di passaggio ed evitare che le tiratrici venete prendano ritmo dall'arco, lavorando come sempre con la giusta determinazione sotto le plance.

 In attesa del match di sabato (palla a due alle ore 18) contro la Ecodent Alpo, abbiamo fatto una chiacchierata con Lucrezia Coser volto nuovo della Sardegna Marmi Cagliari.

Intervista a Lucrezia Coser Ala Sardegna Marmi Cagliari

Lucrezia, una Virtus che si appresta ad affrontare la seconda trasferta stagionale, reduce però dalla bella e convincente vittoria interna contro Vicenza. Una gara piacevole dominata grazie alla precisione al tiro anche se in qualche frangente avete sofferto il ritorno delle avversarie, Che partita è stata?

"É stata sicuramente una gara all'insegna dell'attacco da entrambe le parti. Segnare 85 punti non è comune nel nostro campionato ed è un risultato sicuramente figlio delle ottime percentuali al tiro. D'altro canto non possiamo pensare di subire cosi tanto tutte le partite, altrimenti saremo costrette a mantenere una precisione al tiro fuori dall'ordinario. É un risultato che ci suggerisce sicuramente di continuare a lavorare sulle soluzioni offensive, ma che allo stesso tempo ci costringe ad alzare l'intensità e la qualità difensive".

 I tuoi numeri, relativamente alle prime due giornate di campionato, evidenziano un contributo fondamentale sotto i tabelloni oltre a una grande attenzione in difesa. Quanto è importante per te l'intensità difensiva e la lotta a rimbalzo per dare equilibrio alla squadra, soprattutto fuori casa?

"Diciamo che sono sempre stata una giocatrice da lavoro sporco e sto cercando di tornare un po' alle mie origini. Mi piace mettermi a disposizione della squadra per rendere il gioco il più fluido possibile, perché credo che divertirsi e divertire sia alla base di una pallacanestro che può diventare efficace nel lungo periodo. Ovviamente fuori casa, senza il supporto del pubblico e con la difficoltà di non conoscere il campo, difesa e rimbalzi sono ancora più importanti".

Prossimo turno in trasferta in casa dell'Alpo, Arrivate a questa sfida cariche dall'ottima prestazione corale. Quanto è importante trasformare quell'entusiasmo in solidità e gestione dei ritmi su un campo difficile come quello veneto?

"É stato fondamentale sbloccare la classifica e acquisire un po' di entusiasmo dai due punti, perché il lavoro in palestra di questo primo mese e mezzo é stato finalmente premiato. Entusiasmo che va mantenuto e coltivato durante la settimana per affrontare una squadra d'esperienza come Alpo, sicuramente tra le favorite per la

 

vittoria del campionato. Entrambe abbiamo rotazioni abbastanza ridotte e la gestione del roster e dei ritmi sarà cruciale nel mantenere lucidità per tutti i 40 minuti".

 Alpo è una squadra esperta che fa dell'aggressività difensiva e dell'intensità casalinga uno dei suoi punti di forza principali. Che tipo di impatto vi aspettate dal punto di vista fisico e dell'atmosfera nei primissimi minuti di gioco?

"Alpo ha nella fisicità e nell'intensità sicuramente un'arma a suo favore, perché giocano con una lunga e quattro piccole, che però proprio piccole non sono. Sono tutte molto versatili ed è quindi difficile trovare dei punti deboli, ma la cosa fondamentale sarà sicuramente cercare di non lasciarle scappare nei primi minuti, provando a rompere il loro ritmo di gioco. Se prendono entusiasmo dal loro attacco e dal pubblico di casa, il rischio è che commettano davvero pochi errori e che indirizzino la partita sui loro binari".

 Il reparto lunghi dell'Alpo dispone di giocatrici molto strutturate e dinamiche in area pitturata. Come vi siete preparate con il coach per limitare i loro secondi tiri e garantire alla Virtus quel controllo dei rimbalzi che per te è un marchio di fabbrica?

"Sicuramente abbiamo imparato dalla partita contro Trieste che non possiamo più limitarci ad andare a rimbalzo solo con le nostre lunghe, ma dev'essere un lavoro corale, perché fuori casa concedere seconde possibilità può essere davvero letale. Stiamo lavorando molto sulla difesa, sperando di poterle rallentare e di poterci giocare un numero di possessi il più equilibrato possibile"

Quanto sarà fondamentale per voi mantenere alta la concentrazione nel proteggere la palla ed evitare i parziali avversari nelle fasi cruciali del match?

"Dobbiamo imparare dagli errori, perché i parziali subiti hanno influenzato molto sia la partita contro Trieste, poi appunto persa per un rimbalzo offensivo concesso e giocata pressoché sempre in rincorsa, sia contro Vicenza perché non siamo mai state davvero in grado di chiudere la partita, che ci avrebbe sicuramente permesso di gestire le energie in modo diverso in vista di questa difficile trasferta. Con una squadra solida come quella di Alpo, calare il livello di concentrazione é quasi certamente sinonimo di parziale subito, perché hanno giocatrici che sanno come punire gli errori delle avversarie. L'hanno dimostrato con Bolzano, che ha tenuto duro per due quarti, per poi perdere con ampio margine. Dobbiamo affrontare questa partita consapevoli che se vogliamo raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissate questa stagione, dobbiamo iniziare ad essere incisive anche contro squadre del calibro di Alpo".

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