Appunti dal campo, attraverso un numero, una statistica insieme alle parole di chi è protagonista, per provare ad arrivare ad un pensiero tecnico.

16 punti e 18 rimbalzi. Doppia doppia nell’ultimo week-end di campionato per Sara Toffolo. Campionato che era iniziato con 20 punti e 24 rimbalzi. Quattro partite, tre volte in (abbondante) doppia doppia, una volta solo sfiorata, fermandosi a 9 punti, accompagnati da 11 rimbalzi.

Doppia doppia. Numeri significativi che fanno pensare a chi? Russell Westbrook ? Magari LeBron. E la risposta di Sara è spontanea e spiazzante. “Penserei di più ad una lunga, perché va più a rimbalzo e quindi ne può prendere di più.” E il guardare per copiare un movimento è abitudine che manca. Che tutti insieme dobbiamo far diventare di tutte. Per divertirsi di più e per sentire la bellezza di stare in campo.

Raddoppio. 15 punti e 17.8 rimbalzi la produzione in questa stagione, raddoppiando i numeri dello scorso anno, 8.3 punti e 7.8 rimbalzi. Quasi senza accorgersene. Quasi senza sentirne il bello. “Quest’anno la squadra si fida più di me. Pensano che io sia forte, nel senso che non mi stanco mai, mi basta riposare -eventualmente- un minuto. Anche nell’ultimo quarto posso usare il mio buon tiro”. Parole che escono modeste, parole che suonano spontanee, appoggiandosi sul sentito dire. Per poi esplodere in “Mi piace fare passaggi non comuni. Anche quelli che raggiungono la compagna più lontana. Sono i più belli. Mi danno carica.”

Ecco, scavando sotto, esce il piacere della sfida. Andando oltre, oltre a ciò che parrebbe giusto dire. Ma che va sorpassato, per essere sì modeste, ma anche ambiziose. Una combinazione possibile.

“Credi nell’impossibile”. E’ una frase che a Sara piace. Il suo primo impossibile raggiunto è giocare in una squadra di A2. “Quando ho iniziato era solo un passatempo. Mai avrei pensato di arrivare a giocare in A2. Il prossimo impossibile, trovare una squadra in A1 dove giocare. Non solo farne parte. Perché la gioia è essere sul campo con la palla in mano”.

Olbis e matematica. “Olbis è il mio modello. Perché fa ogni movimento con eleganza, facendolo apparire semplice. Anche se semplice non è”. E la sua materia preferita è la matematica, sì proprio la matematica. “Perchè la trovo come il basket. Sembrano complicati, ma poi basta saper muoversi e tutto diventa semplice”. Sentendo la gioia di esserci riuscita. Equazioni e doppia doppia.

Carbonara. “Mi piace mangiare. Anche cucinare. La carbonara uno dei miei piatti preferiti. Lo cucino io, anche per mia mamma e mio fratello. Piace a loro. Ma si lamentano che, continuando ad assaggiarla mentre la preparo, poi ne rimane troppo poca.”

Ruba la carbonara, ruba anche un movimento sul campo (per farlo diventare tuo) e per sentirti sempre più da doppia doppia.

Marco Crespi