Serie A2

Beffa nel finale a Trieste: la Sardegna Marmi cede di misura

Beffa nel finale a Trieste: la Sardegna Marmi cede di misura

Un esordio dai due volti, amaro per il risultato, ma estremamente incoraggiante per la prestazione. La Sardegna Marmi Virtus Cagliari cede soltanto negli ultimi istanti di gara sul parquet della Futurosa Trieste, uscendo a testa altissima per 63-62 nel primo turno del campionato di Serie A2 femminile Credem Banca. A condannare le ragazze di coach Staico, quando ormai il sapore della grande impresa era nell'aria, è stata una giocata decisiva a 3 secondi dalla sirena finale firmata da Olajide: dopo un primo errore al tiro, la giocatrice giuliana ha catturato il rimbalzo offensivo appoggiando da sotto il pallone del definitivo sorpasso.

La compagine sarda ha mostrato un'ottima impronta di gioco e una spiccata personalità al cospetto di un'avversaria di prim'ordine. La statistica che ha maggiormente pesato sul bilancio finale è stato il dominio di Trieste sotto le plance: 56 rimbalzi totali conquistati dalle padrone di casa contro i 31 della Virtus. Una differenza netta che ha concesso seconde chance decisive a Trieste, ma che non ha scalfito la grinta di una Cagliari capace di lottare alla pari fino al 40'.

L'avvio di gara regala subito un botta e risposta vivace. Katshitshi vera e propria spina nel fianco della difesa cagliaritana, sblocca la sfida per Trieste dalla lunetta, ma Tykha risponde presente piazzando il primo canestro sardo. Cagliari trova il primo break di giornata grazie a Ceccarelli e a un tiro libero di Tykha (2-5), prima della reazione triestina guidata da Katshitshi, Muller e una tripla di Maza. La bomba di El Habbab tiene la Virtus a galla (9-8). L'ingresso di Mattera dà linfa al pitturato virtussino che firma il contro-sorpasso sul 11-12, e dopo un blackout ricucito dalla tripla di Edwards per Trieste, replica colpo su colpo. Negli ultimi due minuti regna l'equilibrio con  Mattera che  converte a cronometro fermo il tiro libero che chiude la prima frazione sul 18-20.

Nel secondo quarto Trieste prova a mettere le mani sulla gara. Edwards completa un potenziale gioco da tre punti e la solita Katshitshi fa la voce grossa sotto canestro portando i padroni di casa sul +4. La  triestina Bazzara trova poi la mano calda dall'arco per il massimo vantaggio locale (31-24 prima e 33-26 poi). Cagliari non sbanda: Malintoppi ed El Habbab prendono per mano la squadra mantenendo le distanze a tiro di schioppo. Negli ultimi minuti la difesa della Virtus sale di colpi e un'altra perla dai sei metri e settantacinque di Coser ricuce lo strappo sul 34-31. I liberi di Muller e un canestro da sotto di Katshitshi provano a spingere via Trieste, ma sulla sirena dell'intervallo lungo è El Habbab a mandare le squadre negli spogliatoi sul 37-33.

 Al rientro dagli spogliatoi Ceccarelli firma subito il -2 (37-35). L'asse giuliano Muller-Olajide permette a Trieste di mantenere il comando, ma il momento più difficile per Cagliari arriva a metà frazione: le padrone di casa piazzano un break importante toccando il +10 sul 47-37 a 5'33" dalla terza sirena. Nel momento di massima difficoltà emerge la forza del gruppo di coach Staico: Malintoppi e Mattera riavvicinano le sarde, prima che una tripla pesante di Tykha firmi il parziale che riporta la Virtus sul 47-44. Katshitshi realizza ancora da sotto per Trieste, ma la difesa cagliaritana tiene e il terzo periodo si chiude sul 51-46.

L'ultimo quarto è una vera e propria montagna russa di emozioni. Cagliari parte forte: Malintoppi segna un tiro libero, manda a segno una tripla fondamentale e subito dopo firma in penetrazione il sorpasso sul 51-52. Da quel momento la partita diventa un emozionante testa a testa punto a punto. Edwards, Mattera e Olajide si scambiano colpi proibiti, con El Habbab e Mattera che ricuciono per il 57-58 a 5' dal termine. Negli ultimi due minuti la tensione si taglia con il bisturi: Ceccarelli spezza la parità (58-60) e Mattera appoggia il canestro del +3 Virtus (59-62) a due minuti dalla fine. Trieste chiama timeout e a 40 secondi dal termine accorcia sul 61-62 con Katshitshi. A 22 secondi dal termine un'infrazione dal palleggio di Ceccarelli regala a Trieste la palla del match. Usciti dal minuto di sospensione, Olajide sbaglia la prima conclusione, ma supera le lunghe sarde a rimbalzo e appoggia in rete il 63-62 a 3 secondi dal termine. L'ultimo disperato tentativo da tre punti sulla sirena di Coser si infrange sul ferro, regalando i due punti a Trieste.

C'era grande amarezza a fine gara sul volto della comitiva cagliaritana, ma anche la consapevolezza di aver disputato un incontro di primissimo livello. Oltre alla solida prestazione di squadra, spiccano le prove di Tykha, El Habbab e Mattera, dominatrici a fasi alterne del match, insieme al brillante impatto della giovane Malintoppi, dote preziosissima per le rotazioni di coach Staico.

La Sardegna Marmi Virtus Cagliari torna dalla trasferta giuliana senza punti in classifica, ma con la certezza di possedere le qualità, la grinta e la struttura tecnica per affrontare a viso aperto qualsiasi avversario in questo campionato di Serie A2.

Futurosa Trieste – Sardegna Marmi Cagliari 63-62
Parziali: 18-20; 19-13; 14-13; 12-16

Futurosa Trieste: Olajide 10, Amendola, Delise, Maza 7, Edwards 12, Katshitshi 21, Divo 2, Muller 5, Mazzotti, Bazzara 5, Fiorini 1, Cressati. Allenatore: Attruia.

Sardegna Marmi Cagliari: El Habbab 11, Bremaud, Tykha 12, Coser, Setzu, Ceccarelli 8, Mattera 15, Pellegrini Bettoli, Malontoppi 10, Deidda. Allenatore: Staico.

I numeri
Tiri dal campo: Trieste 22/69 (31%); Virtus 27/65 (41%);
Tiri da due: Trieste 19/50 (38%); Virtus 22/41 (53%)
Tiri da tre: Trieste 3/19 (15%); Virtus 5/24 (20%)
Tiri liberi: Trieste 16/21 /76%); Virtus 3/7 (42%).
Rimbalzi: Trieste 56 Virtus 31
Arbitri: Nicola Cotugno di Udine e Angelo Iaia di Belluno.

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