Un'altra grande soddisfazione nella vita Kathrin Ress, l'ex giocatrice della Nazionale Azzurra festeggia in questi giorni un nuovo arrivo in famiglia: fiocco rosa per la nascita della piccola Mikol. Da parte di tutto il movimento tantissimi auguri a "Kat" per questa bellissima novità, abbiamo colto la lieta occasione per chiaccherare con lei di basket e della sua vita dopo la pallacanestro.

I nostri più cari auguri per la nuova arrivata! Raccontaci le tue emozioni in questo momento...

"Grazie mille a tutti, mi stanno arrivando un sacco di messaggi e sto cercando di rispondere a tutti! Diciamo che il momento storico è particolare, ma la vita va avanti e credo che dobbiamo far la nostra parte e restare positivi nel guardare al domani. Diciamo che forse la nascita di una nuova vita ti aiuta in questo. La piccola si chiama Mikol. Per la scelta del nome siamo andati avanti fino all’ultimo... avendo Sebastian di 8 anni anche lui aveva le sue scelte! Diciamo che alla fine in sala parto ha deciso la mamma, e poi la gioia della nascita della sorella ha fatto dimenticare che non era il nome scelto da lui."

Prima di smettere hai coniugato il ruolo di mamma e giocatrice. Le principali differenze dall'esserlo a tempo pieno?

"Con Sebastian di 8 anni era abbastanza semplice, è stato da subito un bimbo abbastanza indipendente e quindi anche mentre giocavo ce la siamo cavati bene, e anche ora che ho smesso ci gestivamo il tempo al meglio fra i suoi impegni e i miei in palestra. E aiuta anche finalmente essere a casa anche con il papà. Diciamo che ora inizio da capo e il fatto di dover stare in casa sarà occasione per conoscere ancora meglio la nuova arrivata. Poi la fortuna di vivere in un paesino piccolo circondato da boschi e montagne mi permetterà di stare in giardino circondata dalla natura, su questo siamo fortunati.

La quotidianità di un'atleta è speciale, vivi la giornata potendo focalizzare i tuoi impegni e concentrandoti e lavorando per raggiungere i tuoi obbiettivi."

C'è qualcosa che ti manca del basket giocato?

"Direi proprio quest'ultimo aspetto, perché in palestra ci andavo lo stesso ed è altrettanto stimolante la sensazione di poter trasmettere alle ragazze e ai ragazzi che alleno, questo sport, che ti regala tantissime emozioni."

È un periodo difficile per l'Italia e non solo. Oltre alla splendida notizia della nascita di Mikol, come hai vissuto queste ultime settimane e come affronterai i prossimi giorni?

"Diciamo che la quarantena per una donna incinta non è semplice, nel senso che le indicazioni per una donna che sta bene sono quelle di tenersi in movimento e uscire all’aria aperta. Ripeto che per me e per dove vivo questo lo ho potuto fare nel limite del possibile. Poi devo ringraziare Giorgia Spigolon, la ragazza con cui stavo facendo ginnastica per gestanti che nonostante la chiusura di tutto con il suo programma ActiveMamy ci ha tenute in forma con lezioni in diretta, con la UISP di Bolzano per cui lavora.

I prossimi giorni saranno di tranquillità a casa con la piccola e suo fratello maggiore Sebastian, aspettando che torni il papà dall’Afghanistan.

Sono fortunata ad abitare nella stessa casa con i miei genitori e la famiglia di Tomas, quindi avrò aiuto e affetto in abbondanza."

Un saluto a tutti gli appassionati basket femminile?

"Il saluto va soprattutto ai bimbi cestisti e non che non vedono l’ora di tornare in palestra per divertirsi e diventare dei mini campioni in qualsiasi attività che li appassiona! E permettetemi un saluto a noi gente di questo mondo, con l’augurio di uscire da questo momento difficile che ci accomuna tutti, per ricominciare la vita con uno spirito diverso, positivo e iniziare finalmente a sorridere da dentro."