A proposito di emozioni. 18 agosto, Vicenza, Italia vs Wake Forest University. Elisa Penna indossa la maglia del college americano. Affrontare la propria Nazionale, seppur in amichevole, è un’esperienza quasi paradossale…
“All'inizio è stato stranissimo. Non avevo mai giocato contro la maglia azzurra! Allo stesso tempo è stato molto divertente, non solo perché giocavo contro amiche, ma anche perché, in generale, si è andata a creare una bellissima atmosfera”.
Il college. Una scelta di vita oltre che sportiva. Un’occasione unica di crescita personale…
“Questo che viene sarà il 4° e l'ultimo anno in USA, devo dire che il tempo è volato. Indubbiamente la migliore scelta che potessi fare per crescere dal punto di vista cestistico e personale. Questa esperienza mi ha travolta in tutti gli aspetti della mia vita, e la consiglio a tutti coloro che hanno la possibilità di viverla, indifferentemente dallo sport praticato. Mi ha insegnato molto non solo sul campo, ma anche (e forse soprattutto) fuori”.
Il sistema sport è il fiore all’occhiello USA, ma la nostalgia dell’Italia per cibo, clima e ritmi di vita non si può accantonare come nulla fosse…
“Ho moltissima nostalgia di tutte quelle piccole cose che rappresentano l'Italia e casa. Mi manca il buon cibo italiano, i nostri meravigliosi paesaggi, lo stile di vita, famiglia e amici... Manca tanto tutto questo, ma so che sono sacrifici che valgono la pena di essere fatti”.
La maglia azzurra non è solo una divisa. È un’icona, un sogno, un onore…
“Ormai sono al quarto anno di college, quattro anni che sono lontana fisicamente dall'Italia. Il pensiero della maglia azzurra non mi abbandona mai, perché la sento un po' come una seconda pelle. Ciò che regala quella maglia è indescrivibile. È sempre un onore ed un sogno che si avvera poterla indossare e servirla al massimo”.
L’aereo sta per partire, si torna in USA.
Buon viaggio Elisa, ti aspettiamo presto!