Serie A2

Esordio in trasferta della Sardegna Marmi Virtus Cagliari ospite di Trieste in un campionato ai limiti del cardiopalma

Esordio in trasferta della Sardegna Marmi Virtus Cagliari ospite di Trieste in un campionato ai limiti del cardiopalma

Il momento della verità è arrivato. Sabato alle 15:30 al PalaRubini di Trieste, prende ufficialmente il via la Serie A2 femminile Credem Banca 2026/2027 per la Sardegna Marmi Virtus Cagliari, che fa visita alla Futurosa Trieste in un debutto stagionale carico di attese, incognite ed entusiasmo. 

Le ragazze guidate da coach Fabrizio Staico arrivano ai blocchi di partenza forti delle ottime indicazioni emerse nel pre-campionato. Il gruppo biancoblù ha mostrato una crescita costante, conquistando il secondo posto al Trofeo Aeroitalia e mettendo in bacheca il successo al Memorial Saba, segnali chiari di una squadra in salute, affiatata e già capace di esprimere un’ottima intensità di gioco. 

A rendere questa stagione particolarmente delicata ed avvincente è la nuova formula del campionato, che prevede ben 8 retrocessioni complessive (quattro per girone). Un vero e proprio girone di ferro dove la continuità, l'attenzione ai dettagli e la capacità di proteggere il fattore campo faranno la differenza sin dalla primissima giornata. 

Rispetto al passato, la Virtus si presenta ai nastri di partenza profondamente rinnovata nel roster e nello staff. Se da un lato ci sono stati i saluti ad atlete simbolo delle ultime annate come Monika Naczk, Barbara Zieniewska e la giovane cagliaritana Giulia Corda, dall'altro la società del presidente Paolo Pellegrini ha risposto sul mercato piazzando colpi di primissimo livello: 

• Silvia Ceccarelli: ala romana esperta ed eclettica arrivata dal San Salvatore Selargius. 

• Carla Bremaud: guardia/ala francese reduce da una stagione super da 15 punti di media ad Ancona. 

• Lucrezia Coser: ala/centro di grande impatto fisico e carisma, protagonista recente della cavalcata di Roseto in A1.

• Alice Malintoppi. Playmaker giovane ma dalle grandi aspettative. 

IL resto del gruppo è rimasto con Laura Pellegrini, Mounia El Habbab, Caterina Mattera e Serafyma Tykha, più le giovani Sara Deidda, Eleonora D’Alò e Giulia Setzu.

A completare un quadro di stabilità e ambizione c'è l'inserimento nello staff tecnico dell'ex coach Roberto Fioretto come primo assistente a supporto di Staico assieme a Fabrizio Zirone e Marcello Cominu nel ruolo di preparatore, oltre alla fondamentale riconferma del Main Sponsor Sardegna Marmi per il terzo anno consecutivo. 

Sabato contro la compagine giuliana servirà subito la versione migliore della Virtus: aggressività difensiva, ritmo alto in transizione e il grande cuore che da sempre ha contraddistinto nel corso degli anni la Virtus per cercare di conquistare i primi due punti pesantissimi della stagione.

Intervista a coach della Sardegna Marmi Virtus Cagliari Fabrizio Staico

Coach, arrivate a questo debutto dopo un pre-campionato molto positivo, arricchito dal 2° posto al Trofeo Aeroitalia e dal trionfo al Memorial Saba. Quanto sono stati importanti questi test per oliare i meccanismi di un gruppo così rinnovato e che risposte ha avuto dalle ragazze sul piano dell’atteggiamento?

“Il precampionato è stato molto utile perché ci ha consentito di verificare il lavoro svolto in palestra e di accelerare i processi di conoscenza all’interno di un gruppo profondamente rinnovato. I risultati ottenuti fanno certamente 

piacere, ma ciò che mi interessa maggiormente sono stati i segnali arrivati dall’atteggiamento: ho visto grande disponibilità al lavoro, spirito di sacrificio e voglia di aiutarsi reciprocamente. Siamo ancora all’inizio del percorso e ci sono aspetti da migliorare, ma la mentalità mostrata dalle ragazze è stata molto positiva e rappresenta una base importante su cui costruire la nostra stagione.”

La Serie A2 di quest’anno si preannuncia una vera e propria “tonnara” a causa delle ben 8 retrocessioni previste dal regolamento. Quanto cambia l’approccio mentale alla singola partita sapere che ogni punto pesante perso rischia di costare caro già dalle prime battute?

“Sappiamo che il campionato sarà estremamente competitivo e che ogni partita avrà un peso specifico importante. Proprio per questo dovremo affrontare ogni gara con grande attenzione, senza fare calcoli e mantenendo sempre alta la concentrazione. L’aspetto mentale sarà fondamentale: serviranno equilibrio, continuità e la capacità di reagire sia nei momenti positivi che in quelli più difficili. Il nostro obiettivo deve essere quello di crescere settimana dopo settimana, costruendo la nostra identità attraverso il lavoro quotidiano.”

Dal mercato sono arrivate giocatrici di grande spessore e versatilità come Carla Bremaud, Silvia Ceccarelli e Lucrezia Coser. A che punto è l’inserimento tattico e quali caratteristiche di queste tre atlete pensa possano fare maggiormente la differenza nel suo sistema di gioco?

“L’inserimento sta procedendo bene, anche se è naturale che serva ancora tempo per raggiungere la piena sintonia. Carla, Silvia e Lucrezia portano caratteristiche diverse ma complementari: esperienza, qualità tecniche, intelligenza cestistica e versatilità. Sono atlete in grado di interpretare più ruoli e questo ci permetterà di avere diverse soluzioni tattiche. Al di là delle qualità individuali, ciò che apprezzo maggiormente è la loro disponibilità a mettersi al servizio della squadra e a condividere responsabilità e obiettivi.”

Quest’anno al tuo fianco c’è una figura storica e di grande esperienza per la Virtus come Roberto Fioretto. Come sta procedendo la collaborazione tecnica sulla panchina e nel lavoro quotidiano in palestra?

“La collaborazione con Roberto sta procedendo molto bene. Avere accanto una persona che conosce così profondamente la storia e l’ambiente Virtus rappresenta un valore aggiunto importante. Il confronto quotidiano è costante e costruttivo: condividiamo idee, analizziamo situazioni e lavoriamo insieme con l’obiettivo di mettere la squadra nelle migliori condizioni possibili. Credo molto nel lavoro di staff e penso che il dialogo e la condivisione delle competenze siano elementi fondamentali per la crescita del gruppo.”

Sabato si gioca a Trieste per la prima di campionato. Quali insidie nasconde la formazione giuliana e quali dovranno essere le chiavi tattiche e difensive per inaugurare la stagione magari con una vittoria esterna?

“L’esordio in trasferta presenta sempre delle difficoltà e Trieste è una squadra da affrontare con grande rispetto. Dovremo essere solidi dal punto di vista difensivo, controllare il ritmo della partita e limitare le loro principali opzioni offensive. Sarà importante vincere la battaglia a rimbalzo, avere attenzione nelle collaborazioni difensive e giocare con lucidità nei momenti decisivi. Più che pensare al risultato finale, dobbiamo concentrarci sulla qualità della nostra prestazione: se riusciremo a esprimere la nostra identità con intensità e continuità, avremo buone possibilità di iniziare nel modo giusto.”

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