Serie A2

Eugenia Caldaro rinnova col CUS

Eugenia Caldaro rinnova col CUS

Certe storie sportive sfidano le dinamiche del basket moderno, fatte di continui cambi di maglia e carriere itineranti. Quella tra Eugenia Caldaro e il CUS Cagliari è una di queste ed è, a tutti gli effetti, un'autentica e profonda storia d'amore, di fedeltà e di crescita umana e professionale condivisa. La società universitaria è orgogliosa di annunciare che la capitana rossoblù farà parte del roster anche per la stagione 2026/2027, apprestandosi così a vivere il suo decimo campionato consecutivo a Sa Duchessa. Il sipario sul nuovo roster non poteva che alzarsi partendo dal cuore pulsante della squadra. Classe 1996, ala forte di origini vicentine, Caldaro è sbarcata in Sardegna nell'estate del 2017, forte di un bagaglio tecnico costruito nei prestigiosi vivai veneti e arricchito da una promozione in Serie A1 conquistata a La Spezia. Da quel giorno, non ha più voluto separarsi dai colori del CUS. Negli anni è diventata il faro emotivo e carismatico del gruppo, confermandosi una presenza imprescindibile per etica del lavoro e leadership, qualità che le sono valse la fascia da capitano e l'assoluta stima di dirigenza e staff tecnico (che negli anni l'hanno spesso ribattezzata “Miss Affidabilità”). In queste nove stagioni, Caldaro ha vissuto in prima persona tutte le gioie e i dolori della compagine universitaria, collezionando sette campionati di Serie A2 e due di Serie B. Un percorso sportivo in cui spicca il raggiungimento dei Playoff di A2 nel 2022 (traguardo che a Sa Duchessa mancava da dodici anni), ma anche la scelta di restare al CUS nonostante la retrocessione. In Serie B ha infatti guidato la squadra fino alla finale playoff del 2025 contro Viterbo, viatico per il decisivo ripescaggio, per poi contribuire alla preziosa salvezza ai Playout della passata stagione. Ma il legame tra Eugenia e il mondo CUS va ben oltre il parquet e incarna perfettamente lo spirito che anima un Centro Universitario Sportivo. Durante la sua permanenza isolana, infatti, la giocatrice ha completato con successo il suo percorso di studi proprio presso l'Ateneo cagliaritano, conseguendo la Laurea Magistrale in Psicologia dello Sviluppo e dei Processi Socio-Lavorativi. Un traguardo accademico che l'ha portata oggi a esercitare l'affascinante professione di Psicologa dello Sport. Pronta ad accogliere le vecchie compagne e i nuovi innesti in vista dell'imminente inizio della preparazione, la capitana delle universitarie ha risposto alle nostre domande, a cavallo tra le emozioni del passato e l'adrenalina per la nuova avventura nel Girone A. Eugenia, congratulazioni per questo importante traguardo! Dieci stagioni consecutive con la stessa maglia sono una cosa sempre più rara nello sport di questi tempi. Se chiudi gli occhi e ripensi al tuo primo giorno a Cagliari, avresti mai immaginato di scrivere una storia d'amore così lunga non solo con una squadra ma con una città? E cosa significa per te, oggi, essere capitana e bandiera di questo club?

“Sinceramente mi commuovo al solo pensiero di questo viaggio. Forse è proprio vero che le storie d’amore più autentiche nascono senza sapere dove ti porteranno. Sono felice perché riesco a ricordare tutti i vari "paesaggi" che ho visto lungo questa strada, e sono sempre stimolata a scoprirne di nuovi. Sono consapevole che a volte il percorso è stato più tortuoso, ma è incredibilmente soddisfacente vedere che continua. Non so se sono una bandiera, ma sento i colori del CUS Cagliari cuciti sulla pelle: sono parte di me e sono pronta a tutto per questa squadra. Essere capitana ha un significato profondo, perché condivido appieno i valori delle persone che gestiscono questa società, e per me questo è essenziale”.

Il 31 agosto inizierà ufficialmente la preparazione in vista di una stagione che si preannuncia ancora una volta tosta e competitiva. Al raduno ritroverai alcuni volti noti ma accoglierai anche diverse facce nuove che andranno a rinforzare il roster. Da capitana, qual è la 'mentalità CUS' che intendi trasmettere fin dal primo allenamento a chi indosserà questa casacca per la prima volta? E quale promessa ti senti di fare ai tifosi?

“Sono entusiasta di proseguire al fianco di persone fondamentali che mi hanno accompagnata dal "giorno zero", come coach Xaxa e Mauro Mannoni. E sarà bellissimo ritrovare alcune compagne con le quali ho già lottato in passato: so che anche loro sono disposte a tutto per questa maglia. È esattamente questa l'attitudine che cercheremo di trasmettere alle nuove arrivate, con l’obiettivo di farci trovare pronte per affrontare una stagione che si preannuncia dura ed estremamente competitiva. Colgo l’occasione per ringraziare la dirigenza, gli sponsor e tutti coloro che lavorano dietro le quinte per rendere possibile l’inizio di questo nuovo campionato. La promessa? Sarà fondamentale iniziare da subito a dare il massimo di noi stesse. È questo lo spirito che mi auguro i tifosi possano sempre vedere in noi sul parquet”.

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